lunedì 26 novembre 2012

Panettoni mini di.. pasta brioche

I negozi sono pieni di prodotti natalizi da settimane.. dolcetti, dolcini e poi i classici: pandoro e panettone.. versione easy o rivisitata.
Da bambina amavo il pandoro, negli anni ho imparato ad apprezzare il panettone talmente tanto che ho provato a riprodurlo in casa.
Per fare il panettone ci vuole un buon lievito madre, qualche attrezzo per aiutarvi nelle operazioni di impasto (molto lunghe) e ovviamente molta pazienza, in genere ci si impiega 1 giorno intero.. un lavorone, ma si può fare! 
Ho deciso di fare dei mini panettoni, non con la ricetta del panettone originale ma rielaborando quella dei miei maritozzi.. modificandola tanto da creare una nuova ricetta.
Se possedete un robot da cucina o una planetaria il lavoro sarà meno faticoso, ma se come me vi rimettete alla forza delle braccia e al piacere di impastare un lievitato, farete più fatica certo ma il risultato vi stupirà e vi appagherà dello sforzo.
Ho ottenuto dei mini panettoni di pasta brioche .. soffici, leggeri che con il profumo d'arancia misto all'aroma d'uvetta ricordano molto il panettone originale!

Panettoni mini di pasta brioches











La ricetta è collaudata ed il risultato è stato molto apprezzato.
Se volete fare una sorpresa ai vostri amici, stupire i nipotini o semplicemente avere una colazione stile giorno di Natale home made, vi consiglio di provarli!
In poche ore avrete un'ottimo risultato di forma e sapore, potete aggiungere all'impasto anche dei canditi di arancia o di cedro di prima qualità se li trovare (io non li ho trovati!) oppure sostituire l'uvetta con delle gocce di cioccolato.




Potreste vestire i mini panettoni con nastri e perline e diventa subito Natale!
I mini panettoni sono ottimi per colazione, merenda ed accompagnati ad una crema diventano uno splendido dessert.

















Ingredienti
8 panettoncini

150 GR DI FARINA "00" (più un po' per il secondo impasto)

150 GR DI FARINA MANITOBA
1 UOVO MEDIO
60 GR DI BURRO FUSO
70 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
1 CUCCHIAINO COLMO DI MIELE DI ACACIA
25 GR DI LIEVITO DI BIRRA
70 GR DI LATTE INTERO FRESCO
70 GR DI ACQUA TIEPIDA
1 BUSTINA DI VANILLINA
1 ARANCIA NON TRATTATA
50 GR DI UVETTA SULTANINA
3 CUCCHIAI DI GRAPPA O 3 CUCCHIAI DI SUCCO DI ARANCIA
1 PIZZICO DI SALE FINO

Glassa di zucchero

2 CUCCHIAI COLMI DI ZUCCHERO A VELO VANIGLIATO
1 CUCCHIAINO DI ACQUA

Occorrente

8 STAMPI DA PANETTONE IN CARTA (diametro 7-8 centimetri)
2 PENTOLINI
CONTENITORE
SPIANATOIA
GRATTUGIA
PENNELLO

Per cominciare pesate tutti gli ingredienti e setacciate la farina manitoba insieme alla farina ''00''.

Lavare e asciugare bene l'arancia.
Mettere il latte a scaldare qualche minuto a fuco basso, dev'essere appena tiepido non caldo, fate lo stesso con l'acqua (io ho usato quella tiepida del rubinetto).
Sciogliere il burro in un pentolino, non deve bollire.
Mettete l'uvetta in un bicchiere e versate 3 cucchiai di grappa o in alternativa 3 di succo di arancia, mescolate e aggiungete acqua a coprire, lasciate macerare.

Primo impasto

Nel pentolino del latte (tiepido) aggiungete il lievito di birra sbriciolato, l'acqua e il cucchiaino di miele di acacia, mescolate bene per sciogliere tutto.
Versate le farine a fontana in un contenitore capiente (preferibilmente di ceramica) fate un piccolo buco centrale e all'interno versate: la bustina di vanillina, lo zucchero semolato, l'uovo, la buccia grattugiata di un'arancia, il composto liquido (latte, acqua, lievito e miele) gradatamente, il burro fuso ed un pizzico di sale.
Iniziate ad impastare fino a completo assorbimento di tutti gli ingredienti.
L'impasto risulterà un po' appiccicoso ed elastico, spolverate con un po' di farina e coprite il contenitore con della carta trasparente, senza tirarla troppo.
Mettete nel forno spento ma con la luce accesa.
Lasciate lievitare almeno 2 ore fino a far raddoppiare l'impasto.

Secondo impasto

Rovesciate l'impasto su una spianatoia, prendete un pò di farina e lavorate qualche minuto, aggiungete l'uvetta, precedentemente strizzata.
Impastate ancora 5 - 10 minuti, poi dividete l'impasto in 8 palline adagiatele negli stampi da panettone, ricordando che l'impasto deve riempire 1/3 del volume dei contenitori (lieviterà ancora).
Ponete i panettoncini coperti da uno strofinaccio pulito e mettete nel forno spento, con la luce accesa, per 2 ore circa fino a che l'impasto sarà raddoppiato.
A questo punto tirateli fuori sempre coperti (attenzione alle correnti d'aria che sono controproducenti per i lieviti) e accendete il forno a 200° gradi.
Quando il forno avrà raggiunto la temperatura, infornate a 200° gradi per 16 minuti.

Glassa di zucchero In un bicchiere mettete 2 cucchiai di zucchero a velo e un cucchiaino di acqua, mescolate energicamente, otterrete una glassa bianca e collosa.

Sfornati i mini panettoni, spennellate sopra la glassa di zucchero e infornate appena 1 minuto a forno spento, tirateli fuori e fateli raffreddare su una gratella.


Panettoni mini di pasta brioches








Consigli
Potete impastare già dal primo impasto sulla spianatoia o su un piano qualsiasi (ben pulito) io impasto subito nel contenitore perché l'impasto è più semplice da gestire.
Io uso un contenitore di ceramica (va bene anche quello in plastica) perché trovo che la ceramica isola il calore così l'impasto, resta più caldo in buona sostanza.
Come detto all'inizio potete aggiungere canditi o sostituire l'uvetta con gocce di cioccolata, insomma seguire i vostri gusti.. l'impasto si presta a vari connubi di grazia.
Il forno spento con la luce accesa permette di avere una temperatura che varia tra i 25 e i 30 gradi utile per la lievitazione dell'impasto.
Una volta freddi, i panettoncini potete conservarli in sacchetti di platica (tipo anche quelli del surgelatore) ben chiusi, fino a 4 - 5 giorni.



Con questa ricetta partecipo al contest ''Natale a colazione" con Luca Montersino e Dolcemente by Kitchen di Dans ma cuisine Silvia vs Luca Project.












giovedì 22 novembre 2012

Panna cotta con melagrana

La melagrana, frutto dell'albero del melograno, mi è sempre piaciuta.. non solo per il suo aspetto, per i colori brillanti ma anche per il sapore dolciastro che la contraddistingue ed ho scoperto da poco, che possiede un'infinità di proprietà benefiche per l'organismo.


Melagrana

La melagrana é ricchissima di flavonoidi, sostanze antiossidanti che combattono i radicali liberi e quindi l'invecchiamento del corpo tutto (non solo le rughe!).

Inoltre consumare abitualmente questo frutto permette un'apporto di vitamina C di cui è ricchissimo, come anche di vitamine B ed A; contiene anche potassio, sodio, ferro, acido folico ed è nota la sua azione benefica sulle arterie.
Tutte caratteristiche, compreso il minimo apporto calorico, che contribuiscono a rendere la melagrana un frutto da consumare spesso.
Molti non sopportano i semini dei chicchi della melagrana e quindi mangiarla diventa un'operazione noiosa, così rinunciano.. anche se sono commestibili anche i semi!
L'alternativa è quella di estrarre il succo attraverso un passaverdura a fori piccoli e ottenere un nettare che vale più di mille vitamine artificiali!


Melagrana

Partendo proprio dal succo della melagrana, mi è venuta l'idea di fare un dessert molto semplice ma gradevole e benefico (per i motivi appena esposti!).

Ho preparato una panna cotta con la mia ricetta base ed ho aggiunto il succo di melagrana creando una gelatina morbida, ne ho aggiunto una piccola parte all'interno della panna cotta ancora calda per aromatizzarla ed il resto un'ora dopo, sopra il composto solido.
Un risultato esteticamente piacevole che non ha deluso assolutamente il palato!



Panna cotta con melagrana



Ingredienti

per 2 - 3 persone

Per la panna cotta

250 ML DI PANNA FRESCA
3 GR DI GELATINA O COLLA DI PESCE IN FOGLI
50 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
1/2 BACCA DI VANIGLIA

Per la gelatina di melagrana

170 ML DI SUCCO DI MELAGRANA (ottenuto da 1 melograno medio)
30 GR DI ZUCCHERO DI CANNA SCURO
3 GOCCE DI SUCCO DI LIMONE
2 GR DI GELATINA IN FOGLI

Occorrente

PENTOLINI
SETACCINO
PASSAVERDURA
MISURINO

Per cominciare sgranate la melagrana, dovreste ottenere circa 200 grammi di chicchi, passateli con il passaverdura ottenendo il succo (lasciate qualche chicco per guarnire).

Mettete 3 grammi di gelatina o colla di pesce a bagno in acqua.


Panna cotta
In un pentolino a fuoco medio versate la panna con 50 grammi di zucchero e i semi di vaniglia ottenuti incidendo la bacca con un coltello nel senso della lunghezza, mescolate fino a quando la panna non è sul punto di bollire.
Togliete dal fuoco il pentolino, aggiungete la gelatina strizzata, mescolate energicamente e rimettete sul fuoco sempre mescolando per un minuto appena. Spegnete e lasciate raffreddare, 15 minuti circa.

Gelatina di melagrana
Mettete la gelatina in fogli a bagno in acqua.
Versate il succo di melagrana in un pentolino con lo zucchero di canna e 3 gocce di succo di limone, a fuoco basso portate ad ebollizione e fate bollire 2 minuti mescolando.
Spegnete il fuoco aggiungete la gelatina in fogli e mescolate qualche minuto, passate poi la gelatina di melagrana con un setaccino e lasciate riposare 10 minuti.

Versate la panna cotta nei bicchieri (o nei contenitori che avete scelto) riempite fino ad un terzo, poi aggiungete un po' di gelatina di melagrana (circa tre cucchiai per bicchiere) e mettete in frigo per 1 ora circa.
Quando la panna sarà quasi del tutto solida, versateci sopra il resto della gelatina di melagrana e guarnite con qualche chicco del frutto, lasciate in frigo per almeno 2 ore, prima di servirla.


Panna cotta con melagrana

Consiglio

Un foglio di gelatina corrisponde a circa 2 grammi, io uso Pane Angeli.
Vi suggerisco di servire in contenitori trasparenti, potrete notare ben tre colori: partendo dal basso il rosa (panna mescolata con la gelatina di melagrana), il bianco ed infine il rosso brillante della gelatina. 
La gelatina di melagrana ottenuta con questo procedimento, avrà una consistenza morbida, il risultato è voluto; se desiderate una consistenza più solida, potete aggiungere un altro foglio di gelatina (circa 2 grammi).
Se non avete la bacca di vaniglia potete aggiungere alla panna cotta un cucchiaino di essenza di vaniglia.




lunedì 19 novembre 2012

Pollo speziato con riso e broccoli

E' lunedì!
Molte cose da fare, da pensare, bisogna riprendere velocemente il ritmo.. 
Oggi ho pensato di proporvi un piatto unico, non troppo elaborato, che in una sola portata vi risolve la cena, vale anche per il pranzo, ma oramai chi torna a casa per mangiare nelle ore centrali della giornata?
Prendete delle fette di petto pollo, un po' di spezie per aromatizzare e colorare la carne, del riso basmati con un filo di olio ex. d'oliva e dei broccoli siciliani salutari e buonissimi, impiattate tutto insieme ed avrete una portata unica più che soddisfacente!
Questa ricetta che profuma un po' d'oriente la dedico ad un'amica che festeggia i suoi tre anni da food blogger: Stefania di ''Arabafelice in cucina".
E' stata una delle prime food blogger che ho letto e che ha suscitato in me interesse e curiosità.. io che in questo ''mondo virtuale del cibo'' (mica tanto virtuale poi!) ci sono da meno di un anno!
Del suo blog mi piace la scrittura ironica, asciutta e talvolta irriverente. 
Mi piace il modo con il quale ci rende partecipi della sua vita attraverso racconti stravaganti a tratti surreali come molti dei suoi piatti. 
Apprezzo quel senso di chiarezza e concretezza che si cela dietro un turbinio di cose da fare e da dire, che solo di primo acchito potrebbero sembrare confuse, ma non lo sono affatto!
Quello che non mi piace ...devo rifletterci... mhhh... per ora una marea di pro e poi credo che una critica, qualora si faccia, debba essere costruttiva altrimenti non serve a nessuno e per ora di cose che non vanno nel tuo blog.. nemmeno l'ombra!
Tantissimi auguri Stefy e continua così..

Pollo speziato con riso e broccoli



Ingredienti
per 2 persone

320 GR DI PETTO DI POLLO
550 GR DI BROCCOLO SICILIANO
170 GR DI RISO BASMATI
200 ML CIRCA DI LATTE
1 CIPOLLA ROSSA MEDIA
4 SEMI CARDAMOMO
3 PEZZI DI MACIS
1/2 CUCCHIAINO DI CURRY 
1/2 CUCCHIAINO DI SUMAC
150 ML DI ACQUA
SALE FINO
OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA

Occorrente
1 PADELLA ANTIADERENTE
TAGLIERE
PENTOLA
CONTENITORE
SCOLAPASTA

Per cominciare mettete il pollo a marinare nel latte, in un contenitore (possibilmente coperto) in frigo per 1 ora, con 4 semi di cardamomo e 3 pezzi di macis sbriciolato.
Mondate la cipolla e tagliatela a fette sottili, lavate e pulite anche il broccolo.
Mettete una pentola con abbondante acqua a bollire, servirà per il riso e poi per il broccolo(o viceversa come ho fatto io).

In una padella versate 4 cucchiai di olio ex. d'oliva e la cipolla a fettine fate rosolare a fuoco medio qualche minuto.
Prendete il pollo dal frigo, sgocciolatelo e con un coltello riducetelo in pezzi irregolari di 3 - 4 centimetri, mettetelo in padella e coprite con un coperchio, fate cuocere 7 - 8 minuti, mescolando ogni tanto.
Sciogliete il mezzo cucchiano di curry in 150 ml di acqua e versate sul pollo, alzate un pò la fiamma della padella, salate leggermente aggiungete il mezzo cucchiaino di sumac e fate cuocere altri 5 minuti, mescolando spesso poi spegnete e tenete in caldo.

Appena l'acqua della pentola bolle, salate e versate il riso.

Una volta cotto il riso, scolatelo con uno scolapasta piccolo, lasciando l'acqua in ebollizione e nella stessa pentola cuocete il broccolo, circa 12-15 minuti dalla ripresa del bollore.
A questo punto versate 2 cucchiai di olio ex. d'oliva sul riso e 2 abbondanti sui broccoli (scolati anch'essi ovviamente!)
Impiattate le tre pietanze una di fianco all'altra e servite!


Note

Se non trovate il broccolo siciliano, va bene anche il broccolo romanesco, per chi avesse confusione tra i due tipi di pianta, qui una descrizione esaustiva.
Per le spezie che ho utilizzato (ringrazio la mia amica Anna che me le ha regalate!) qualora non le conosciate vi rimando a dei link, per avere un'idea di cosa mangiate:cardamomomacis , curry , sumac.
La ricetta l'ho creato seguendo i miei gusti in relazione ai sapori delle spezie che preferisco, potete ovviamente ometterne qualcuna, qualora fosse troppo speziato per voi!.






mercoledì 14 novembre 2012

Nuraghe di fregola con zucca su crema di asparagi

Questo piatto può essere un'antipasto semplice e diverso dal solito o anche un primo piatto... lo dedico ad Anna ed Amanzio, due carissimi amici con i quali io e mio marito condividiamo la gioia del buon cibo e le sperimentazioni culinarie, accompagnando sempre i nostri incontri con del buon vino e delle splendide chiacchierate che ci lasciano a tavola per ore.
Ingrediente base del piatto è la Fregola, che di cui i nostri amici ci hanno fatto dono l'estate scorsa.
La fregola è una pasta di semola, fatta da palline irregolari di circa 3 - 4 millimetri tostate in forno, somiglia al cuscus ma ha un sapore diverso dovuto forse al tipo di lavorazione ed è tipica della Sardegna.
Ho cucinato la fregola con la zucca, come si fa per il risotto di zucca, poi con l'aiuto di pirottini di alluminio ho ottenuto delle piccole nuraghe (antiche costruzioni sarde di forma conica) ed ho adagiato le piccole ''costruzioni'' su una crema di asparagi morbida e vellutata che lega benissimo col sapore dolce della zucca.


Nuraghe di fregola con zucca su crema di asparagi



Ingredienti
per 4 persone

Fregola con zucca

100 GR DI FREGOLA
120 GR DI ZUCCA 
1/4 DI CIPOLLA 
60 GR DI BURRO
2 CUCCHIAI DI OLIO EX. D'OLIVA
35 GR DI PARMIGIANO REGGIANO GRATTUGIATO
PREZZEMOLO
SALE

Crema di asparagi

120 GR DI ASPARAGI FRESCHI o SURGELATI
2 CUCCHIAI DI PANNA DA CUCINA
1 CUCCHIAIO DI OLIO EX. D'OLIVA
40 GR DI PARMIGIANO REGGIANO GRATTUGIATO
SALE

Occorrente

PIROTTINI DI ALLUMINIO (quelli usati per i cupcake o muffins)
2 PENTOLE
1 PADELLA
MESTOLO
TAGLIERE
FRULLATORE
COPPAPASTA

Per cominciare mettete due pentole a bollire con dell'acqua, una servirà per lessare gli asparagi, l'altra per cucinare la fregola.

Tagliate a dadini la zucca e sminuzzate il quarto di cipolla.

Fregola con zucca

In una padella a fuoco basso mettete: 30 grammi di burro, due cucchiai di olio ex. d'oliva, la cipolla sminuzzata e fate cuocere per 5 minuti circa, poi aggiungete la zucca a dadini, salate appena e coprite con un coperchio.
Lasciate cuocere a fuoco medio per circa 10 - 15 minuti, mescolate di tanto in tanto.
Appena l'acqua in entrambe le pentole bolle, salate: in una versate gli asparagi (io ho usato quelli surgelati) fate cuocere circa 6 minuti dalla ripresa del bollore poi scolateli bene; nell'altra abbassate il fuoco e lasciate sobbollire. 
Appena la zucca sarà cotta, schiacciatene una parte con una forchetta e aggiungeteci la fregola, mescolate un minuto e con un mestolo versate un po' d'acqua bollente, fate cuocere circa 20 minuti, aggiungendo l'acqua quando si asciuga troppo, mescolate spesso.
Quando la fregola sarà cotta e ben asciutta, togliete dal fuoco, mantecate con 20 grammi di burro e il parmigiano grattugiato, versate la fregola nei pirottini imburrati (con burro restate) premendola bene con un cucchiaio.

Crema di asparagi

Mentre la fregola cuoce preparate la crema di asparagi: riducete gli asparagi (lessati) in pezzetti, aggiungete un cucchiaio abbondante d'olio ex. d'oliva, i due cucchiai di panna e il parmigiano reggiano grattugiato, frullate tutto, aggiustate di sale e tenete la crema in caldo.

Impiattate usando un coppapasta abbastanza grande, disponetelo nel centro del piatto, mettete qualche cucchiaio di crema di asparagi all'interno, rovesciate con cautela il pirottino con la fregola sulla crema, aggiungete un cucchiaino di crema sopra il vostro nuraghetto e finite con un ciuffo di prezzemolo.

Gustateli possibilmente.. in compagnia!


Nuraghe di fregola con zucca su crema di asparagi


Consigli

Se trovate dei buoni asparagi, potete pulirli trovate quì le istruzioni e poi lessateli per circa 2 minuti, togliendo comunque gran parte del gambo più duro.
Se avete del brodo vegetale pronto, potete utilizzarlo per cuocere la fregola.
Per la crema di asparagi, se non avete la panna, potete utilizzare il latte e magari addensare tutto con un cucchiaino di farina o amido.
Se volete che funga da primo piatto, dovete aumentare le dosi il doppio e ovviamente usare delle cocotte o pirottini più grandi.



domenica 11 novembre 2012

Tagliolini con scampi e pomodori

Piove!
Normale a Novembre... ma se accendete la tv, noterete l'americanizzazione della nostra informazione.
Previsioni meteo a tutte le ore!
Resta inteso che guardare agli altri paesi per imparare e prenderne il buono lo trovo molto intelligente e utile, ma spesso si assorbono anche usi e costumi meno sani e pratici. 
Tipico dell'essere umano!
Il catastrofismo americano è noto da anni, basti guardare una pellicola al cinema e vi accorgerete da quante aggressioni umane e naturali siano afflitti gli Stati Uniti.
Invasioni aliene per mare e per terra, tifoni, maremoti, siccità... chi più ne ha più ne metta, capitano tutte a loro!
D'altro canto dobbiamo ammettere che negli USA uragani e gigantesche bufere di neve sono frequenti, fenomeni che per fortuna risparmiano il nostro paese.
Le previsioni meteo degli States sono seguitissime e anche da noi negli ultimi anni stanno prendendo piede, lasciando però spazio molto spesso ad un allarmismo continuo che in molti casi si è rivelato eccessivo. 
Le autorità pubbliche preferiscono esagerare, così se poi si verifica il peggio possono dire: << vi avevamo avvertito!>>.
Anche oggi c'è l'allerta meteo su mezza Italia; una giornata di pioggia di domenica invita comunque a restare a casa, così decido di cucinare qualcosa di buono.
Tagliolini con scampi e pomodori.
Per preparare questo piatto, dovreste essere passati in pescheria ieri, come ho fatto io, aver comperato 4 scampi freschissimi e avere a disposizione dei buoni pomodori o un vasetto di conserva di pomodori pelati magari fatti in casa, del prezzemolo, del sedano e dei tagliolini all'uovo ideali per questa ricetta.
Un primo veloce ma di grande effetto e... molto gustoso, ve lo assicuro!



Tagliolini con scampi e pomodori



Ingredienti

per 2 persone

350 GR DI TAGLIOLINI ALL'UOVO 

4 SCAMPI FRESCHISSIMI
8 POMODORI PELATI (o pomodori freschi se li trovate ancora di buona qualità)
1 CAROTA PICCOLA
1/4 DI CIPOLLA
1/2 COSTA DI SEDANO
100 ML CIRCA DI VINO BIANCO
PREZZEMOLO
SALE
OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA

Occorrente

PENTOLA 
PADELLA 
TAGLIERE

Per cominciare tagliare a dadini i pelati, sminuzzare finemente: carota, sedano, cipolla e prezzemolo.

Praticate sulla coda degli scampi un taglio netto nel senso della lunghezza, saranno più facili da sgusciare una volta cotti.
Mettere a bollire dell'acqua che servirà per la pasta, quando bolle salate e abbassate la fiamma.

In una padella a fuoco medio versate: 5 cucchiai d'olio extravergine d'oliva, la cipolla, la carota e il sedano, dopo qualche minuto aggiungete gli scampi e parte del prezzemolo.


Fate cuocere circa 3 - 4 minuti poi versate il vino alzate la fiamma e fate evaporare bene l'alcool, abbassate il fuoco aggiungete i pomodori a dadini, una presa di sale mantecate qualche istante e versate un mestolo d'acqua bollente.


Fate cuocere il sugo finché non si restringe, togliete gli scampi  dalla padella e teneteli in caldo, mettete i tagliolini (crudi) direttamente nel sugo versateci sopra due mestoli di acqua bollente, mantecate e fate cuocere 2 minuti, se ce ne fosse bisogno aggiungete altra acqua.


Cotta la pasta, spegnete il fuoco, estraete la polpa da due degli scampi a vostra disposizione, aggiungetela ai tagliolini e mantecate. 

Impiattate, decorate con prezzemolo, i due scampi rimasti e servite caldissimi (o si incolleranno!).




venerdì 9 novembre 2012

Brownies

Visto che ho un po' di tempo, decido di dedicarmi al mio blog: qualche piccola modifica (non sono una maga del pc), poi un'idea... decido di apporre l'indirizzo del mio blog sulle mie foto, come fanno molte food blogger.
Decido di firmarle!
Non che io faccia delle foto speciali, ma sono pur sempre mie e vagano sole sole nel web.
Questo significa modificare tutte le foto fatte dall'inizio di questa avventura un lavoro minuzioso, di fino direi.. mi accorgo presto, che si tratta di una vera follia!
Anche perché non sono molto tecnologica e voglio una ''firma'' piccola che non sia troppo evidente.
Nonostante il mio blog non abbia ancora 1 anno, di cose ne ho fatte e quindi di modifiche da fare ce ne sono altrettante.
Così mentre lavoro alle foto, decido di verificare se le immagini che sono finite nei motori di ricerca.. tipo google, si modificano automaticamente dopo che io le ho modificate sul mio blog, ma con mio sommo sconforto scopro che la modifica vale solo per il blog e basta.
Quindi le foto già caricate restano così in rete.. senza firma, anche se rimandano al mio blog, dove però la revisione ora c'è.
Dovevo pensarci all'inizio, ma non avevo idea di dove mi avrebbe portato e quanto sarebbe durata questa nuova avventura del blog e poi, non credevo fosse importante.
Ma ultimamente dopo aver letto la storia, molto triste, di un'amica food blogger (a cui hanno rubato del materiale) che potete leggere quì, ho realizzato in un'istante che ci sono food blogger che ci mettono l'anima, dedicano tempo ad alimentare il loro blog, spendono soldi per comperare ingredienti oppure stoviglie nuove, per realizzare qualcosa di bello da condividere, ma al contrario esistono persone che fanno un semplice: ''copia e incolla''.
Ma il divertimento qual'è?
La soddisfazione qual'è?
Mentre cerco di capire l'incomprensibile per me, decido di fare una pausa e trafficare in cucina.
Qualcosa di buono e di goloso, che mi porti via poco tempo.. visto il lavoraccio delle foto che ho deciso di intraprendere.
Cioccolato fondente, zucchero, uova, farina, un pò di lievito ed ecco che in mezz'ora o poco più, posso gustarmi dei Brownies caldi.
Il profumo ha invaso tutta la casa... mhhh che meraviglia!
Ti tolgono qualsiasi pensiero negativo... mentre li mordi, ti riconciliano col mondo e ce n'è davvero bisogno!
I brownies sono tipici dolcetti americani, questa versione appuntata nel mio quaderno di ricette prende ispirazione da un libro di cucina che mi avevano prestato anni fa (non ricordo il nome, ma le dosi qui sotto sono frutto di aggiustamenti che hanno dato vita ad un'altra ricetta) beh.. versione  deliziosa, friabili in superficie e morbidi all'interno, una versione che ha riscosso un gran successo!


Brownies


Ingredienti

180 GR DI CIOCCOLATO FONDENTE 50%
12O GR DI BURRO
120 GR DI FARINA 00
165 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
20 GR DI CACAO AMARO
2 UOVA
1 PIZZICO DI SALE FINO
1/2 BACCA DI VANIGLIA
1 CUCCHIAINO RASO DI LIEVITO VANIGLIATO

Occorrente
TEGLIA RETTANGOLARE
CONTENITORE
2 PENTOLINI
CARTA DA FORNO
FRUSTA MANUALE

Per cominciare mettete il cioccolato fondente a pezzi in un pentolino insieme al burro e fate sciogliere a bagnomaria, poi lasciate da parte e fate raffreddare, mescolando ogni tanto.
Pesate la farina, il cacao setacciateli insieme, aggiungete anche il lievito.
Accendete il forno a 180°gradi.

In un recipiente versate le uova, un pizzico di sale, lo zucchero e i semini della mezza bacca di vaniglia (incidete con un coltello la bacca nel senso della lunghezza e raschiate via i semi) sbattete energicamente qualche minuto tutti gli ingredienti con la frusta manuale, per amalgamare tutti gli ingredienti, le uova non vanno montate.
Versate il cioccolato fuso con il burro a filo nel composto, sempre mescolando, aggiungete pian piano le polveri: farina, cacao e lievito.
Il composto risulterà sodo, è giusto che sia così, versatelo ora nella teglia precedentemente rivestita con carta da forno e stendetelo uniformemente con l'aiuto di un cucchiaio.
Mettete in forno a 180°gradi per 20 minuti circa, fate la prova stecchino per verificare che sia asciutto l'interno dell'impasto e poi sfornate.
Lasciate passare circa 10-15 minuti poi tagliate il grande rettangolo, ottenendo dei brownies pronti da gustare subito o anche freddi.



Consigli
Potete sostituire il lievito, con un cucchiaino abbondante di bicarbonato di sodio.
Potete scaldarli leggermente prima di consumarli, magari accompagnati da panna montata o una pallina di gelato alla vaniglia.
Non fateli cuocere troppo o tenderanno ad indurirsi.
Potete aggiungerci anche 50 grammi di nocciole sbriciolate, nei brownies c'è spesso frutta secca, ma io li preferisco senza.








lunedì 5 novembre 2012

Torta Nuvola

Buon lunedì!
Per iniziare in bellezza questa settimana che per molti ha rappresentato il ritorno da una breve vacanza in occasione del ponte di Ognissanti o per tutti quelli che hanno lavorato nei giorni di festa, ho pensato di accogliervi con un dolce.
Gli zuccheri si sa' aiutano l'umore e di lunedì ci vuole, poi se si riesce a mescolarli per bene e ottenere qualcosa di gradevole non solo per il palato ma anche per la vista.. ancora meglio! 
La torta che vi presento, l'ho fatta durante questo week end per il compleanno di mia sorella che non ama i sapori troppo strong e le ricette troppo pasticciate (come dice lei!).
Così ho preparato un pan di spagna genovese farcito con crema Chantilly, lamponi freschi e scaglie di cioccolato fondente, infine ho guarnito con panna montata e lamponi interi.
Il risultato è stato apprezzato dalla festeggiata e non solo..
Una torte soffice, una crema delicata e non stucchevole, la freschezza dei lamponi, la nota dolce amara delle scaglie di fondente e la morbidezza di una nuvola di panna che di sicuro solleverà il vostro umore.


Torta Nuvola




Ingredienti

per 15 - 16 persone

Pan di Spagna

5 UOVA MEDIE
175 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
160 GR DI FARINA 00
50 GR DI AMIDO DI MAIS
60 GR DI BURRO FUSO 
1 BACCA DI VANIGLIA
1 BUSTINA DI LIEVITO VANIGLIATO
1 NOCE DI BURRO (per la teglia)

Per la Crema Pasticcera

400 GR DI LATTE INTERO FRESCO
100 GR DI PANNA FRESCA LIQUIDA
90 GR DI TUORLI
100 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
10 GR DI AMIDO DI MAIS
25 GR DI FARINA 00
1/2 BACCA DI VANIGLIA

Per la mia Crema Chantilly/Diplomatica  

500 GR DI CREMA PASTICCERA
250 GR DI PANNA MONTATA FRESCHISSIMA
1 CUCCHIAIO DI ZUCCHERO A VELO VANIGLIATO
250 GR DI LAMPONI FRESCHI (lasciatene 20 per guarnire)
50 GR DI CIOCCOLATO FONDENTE IN SCAGLIE

Per guarnire

400 GR DI PANNA MONTATA FRESCA
3 - 4 CUCCHIAI DI ZUCCHERO A VELO VANIGLIATO
20 LAMPONI 

Occorrente

TEGLIA DA 26 CM
PENTOLINI
SPATOLA
PETTINE LISCIO E DENTELLATO
SACAPOCHE
SBATTITORE
FRUSTA MANUALE
RECIPIENTE
CARTA ASSORBENTE 
COLTELLO LUNGO
PETTINE DA PASTICCERE
COPPA PASTA

Per cominciare tirate fuori le uova dal frigorifero almeno 1 ora prima dell'utilizzo, a temperatura ambiente sarà più facile montarle.

Pesate tutti gli ingredienti per realizzare il pan di spagna e setacciate la farina, l'amido e il lievito insieme.
Fate sciogliere il burro in un pentolino.
Lavate i lamponi immergendoli in un contenitore con l'acqua e poi metteteli ad asciugare su fogli di carta assorbente.

Pan di Spagna Genovese

Accendete il forno a 190°.
In un recipiente versate 5 uova, lo zucchero semolato e i semi di vaniglia ottenuti incidendo la bacca con un coltello nel senso della lunghezza e raschiando via i semi. 
Montate gli ingredienti con lo sbattitore a velocità media, per almeno 10 minuti, quando il composto risulterà chiaro e gonfio con una consistenza che vi permetterà quasi di ''scrivere'' con la pastella, potete spegnere lo sbattitore e aggiungere con un cucchiaio la farina miscelata con l'amido di mais e il lievito in precedenza setacciati.
Mescolate il composto con una frusta manuale dall'alto verso il basso, per non smontare le uova, fino a completo assorbimento delle polveri, poi versate a filo il burro fuso (che deve essere tiepido) e continuate a mescolare.
Versate il composto ottenuto nella teglia imburrata e infornate a 190°gradi per 20-25 minuti, fate la prova stecchino per verificare che il pan di spagna sia asciutto all'interno e lasciatelo raffreddare.

Crema Pasticcera

Montate con lo sbattitore i tuorli con lo zucchero semolato e i semi di mezza bacca di vaniglia, fino ad ottenere un composto chiaro e omogeneo, aggiungete poi la farina e l'amido di mais, miscelate bene.
La bacca di vaniglia priva dei semi mettetela in un pentolino con il latte e la panna a scaldare a fuoco medio.
Appena il latte con la panna accennano a bollire, togliete la bacca e versate a filo sulle uova montate, mescolando con la frusta, poi versate tutto il composto nel pentolino. 
Portate ad ebollizione su fuoco basso, continuando a mescolare fino a quando bolle, fate rapprendere la crema 1 minuto circa poi spegnete il fuoco e versate tutto in un recipiente, altrimenti nel pentolino la crema continuerà a cuocere.
Fate raffreddare per circa 1 ora.

La mia Crema Chantilly 

Montate la panna con lo zucchero a velo vanigliato, miscelate alla crema pasticciera molto delicatamente con la frusta, facendo movimenti dal basso verso l'alto, poi aggiungete le scaglie di cioccolato fondente e i lamponi a pezzi.
Mescolate delicatamente il tutto.

Quando il pan di spagna sarà freddo, rovesciatelo sottosopra, praticate due tagli nel senso della larghezza, otterrete tre dischi, versate metà della crema Chantilly sul primo strato evitando di arrivare a spalmare il composto fino al bordo (lasciate un centimetro di spazio) poi coprite con il secondo disco, fate una leggera pressione sul pan di spagna con le mani per distribuire uniformemente la crema.

Versate il resto della Chantilly e coprite con il terzo disco.
Mettete la torta in frigo per mezz'ora, intanto montate la panna con lo zucchero a velo.
Ora prendete il pan di spagna distribuite un pò di panna sopra la torta e intorno alla superficie esterna, distribuitela in maniera uniforme su tutto il pan di spagna aiutandovi con una spatola, imprimete una leggera pressione e con movimenti decisi cercate di rendere omogenea la copertura.
Lungo la superficie esterna della torta, potreste usare un pettine da pasticcere per ottenere una lavorazione non liscia ma rigata, come ho fatto io.
Posizionate un coppa pasta sopra la torta, cercando di metterlo al centro, riempite il sacâpoche (tasca da pasticcere) e fate dei ciuffi di panna lungo tutta la circonferenza della torta, più grandi quelli esterni e via via più piccoli quelli interni, arrivando quasi a ridosso del coppa pasta, all'interno del quale posizionerete i lamponi di guarnizione e solo allora potrete togliere il coppa pasta.
Se volete, potete spolverare con lo zucchero a velo i lamponi o lasciarli in purezza.
Mettete in frigorifero qualche ora prima di consumarla.


Torta Nuvola


Consigli

Qualora non trovaste le bacche di vaniglia (che per questa torta sono un ingrediente molto importante) potete sostituirle con: una bustina di vanillina per il pan di spagna e un cucchiaio di estratto (non essenza) di vaniglia per la crema pasticciera.
Per le scaglie di fondente, ho tagliato finemente dei cubotti di cioccolato.
Quando cuocete la crema è importante avere un pentolino di acciaio, possibilmente con fondo spesso e mantecare in continuazione a fuoco basso o rischiate di bruciare la crema.
Se siete sufficientemente esperti nella preparazione del pan di spagna potete omettere l'uso del lievito che nella ricetta originale non c'è.
Dal web ecco una foto del pettine da pasticcere, qualora non sappiate di cosa parlo.

Note 

Il Pan di Spagna Genovese differisce dal Pan di Spagna classico non solo per l'aggiunta di burro fuso ma anche per la lavorazione che viene fatta a caldo, ossia le uova vengono montate a bagnomaria e non a freddo (come invece ho fatto io in questa ricetta, il risultato è ottimo comunque).
Si dice Genovese perché creato da un cuoco genovese (Ciobatta Cabona) in occasione di un banchetto alla corte di Spagna.

La ricetta originale della Crema Chantilly è in realtà della panna montata aromatizzata con la vaniglia e con l'aggiunta di zucchero a velo; in Italia erroneamente e spesso anche nelle pasticcerie, viene chiamata crema Chantilly la crema diplomatica composta da una miscela di crema pasticciera e panna montata.

Si dice Chantilly perché creata da un cuoco francese (François Vatel) nel castello di Chantilly, in occasione di una festa in onore del re Luigi XIV.

Con questa ricetta partecipo al contest Sweetbirthday di Kucina di Kiara.