mercoledì 26 marzo 2014

Pavlova alle fragole

Siamo a Marzo, quindi non imbronciatevi per la pioggia e il clima che strizza di nuovo l'occhio all'inverno, si sà com'è questo mese di transizione.. un po' pazzo, instabile, deve decidersi al cambiamento.
In fin dei conti non a tutti piace cambiare d'improvviso e Marzo, si trova tagliato metà, per una parte è inverno e per l'altra è primavera.. c'è da capirlo!
Così, cerchiamo di mettere la primavera nel piatto, qualcosa di leggero, frutta e verdura di stagione, qualcosa che ci metta di buonumore.
E io ci provo con un dolce che mi ricorda una nuvola e con una storia, che è più una leggenda.
Pavlova...
Un guscio di meringa morbidissima che racchiude panna fresca e frutta di stagione, cos'altro aggiungere?
L'origine di questo meraviglioso ed elegante dessert non è molto chiara, è in corso una diatriba sul luogo nel quale venne creato il dolce, la cosa certa è che fu fatto in onore della famosissima ballerina di danza classica Anna Pavlovna Pavlova, di origini russe.
Anna Pavlova era una tra le ballerine più note dei primi del '900, grazie anche alle numerose tournée che la portavano in giro per il mondo e pare che si trovasse nell'emisfero australe, quando uno chef di Perth (Australia) o uno chef di Wellington (Nuova Zelanda) intorno al 1926, creò questo dolce ispirandosi alla grazia e ai costumi della ballerina.
Ad ogni modo, siamo grati alla signora Pavlova e allo chef che restò ammaliato da tanta bellezza e creò un dessert che vale la pena provare, almeno una volta!
Non sono un'amante dei dolci stucchevoli, ma una fetta di Pavlova mi conquista sempre.
Sarà la morbidezza della meringa, la freschezza della panna e la punta acidula delle fragole, una leggera scioglievolezza alla quale è difficile resistere!

Pavlova alle fragole




Ingredienti
per 4 - 6 persone

Meringa
100 GR DI ALBUMI TEMPERATURA AMBIENTE
100 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
100 GR DI ZUCCHERO A VELO
1 CUCCHIAINO ABBONDANTE DI AMIDO DI MAIS
1 CUCCHIAINO RASO DI ACETO BIANCO DI VINO o DI MELE
SEMI DI 1/2 BACCA DI VANIGLIA BOURBON
1 PIZZICO DI SALE FINO

Per guarnire
200 GR DI FRAGOLE FRESCHE
250 GR DI PANNA DA MONTARE FRESCA
2 CUCCHIAI DI ZUCCHERO A VELO

Occorrente
SBATTITORE o PLANETARIA
PLACCA DA FORNO
CARTA FORNO
SETACCIO


Per cominciare pesate tutti gli ingredienti.
Lavate e mettete ad asciugare le fragole, prendetene circa la metà (quelle meno perfette) fatele a pezzetti piccoli e mescolateci un cucchiaio di zucchero a velo, lasciate da parte.
Incidete la mezza bacca di vaniglia, mettete i semi nello zucchero a velo, nel quale avrete setacciato anche il cucchiaino di amido di mais.
Accendete il forno a 90°gradi statico.

In un recipiente pulito e asciutto mettete gli albumi, un pizzico di sale ed iniziate a montare quando il composto diventa molto schiumoso e inizia a gonfiare, versate lo zucchero semolato, continuando a lavorarlo senza interruzione.
Montare per circa 4 - 5 minuti poi aggiungete il cucchiaino di aceto e lo zucchero a velo con l'amido di mais e i semi della vaniglia, poco alla volta, continuando a sbattere per almeno altri 5 minuti, quando il composto sarà omogeneo e molto lucido, sarà pronto.
Versate il composto su una placca rivestita di carta forno e con l'aiuto del cucchiaio distribuite il composto a nido, facendo un cerchio con i bordi esterni più alti rispetto alla parte centrale, più bassa.


Infornate a 90° gradi per circa 3 ore, la meringa deve asciugare non cuocere, deve rimanere croccante fuori e molto morbida all'interno, non deve ingiallire ma restare bianca.
Trascorso il tempo, fate raffreddare bene la meringa, lasciate passare almeno 1 ora prima di toccarla o rischierete di romperla, è molto delicata.
Montate la panna fresca con un cucchiaio scarso di zucchero a velo (se non è già dolcificata) e lasciate da parte.
Mettete la meringa sul vassoio da portata, versate la panna al centro aiutandovi con un cucchiaio, mettete le fragole intere a testa in giù, facendo un cerchio tra la panna e l'inizio della meringa e nel mezzo del cerchio versate le fragole a pezzettini, condite in precedenza con lo zucchero a velo.
Servite e godetevi quest'attimo di dolcezza!

Pavlova alle fragole


Consigli
Tirate fuori le uova dal frigorifero almeno mezz'ora prima di lavorarle.
Importantissimo separare alla perfezione gli albumi dai tuorli, senza far cadere questi ultimi nei primi o ne andrà della buona riuscita della montata.
Se volete potete mettere il forno (sempre statico) a 100° gradi e cuocere la meringa per 2 ore e 30 circa, ma fate attenzione verso la fine o rischierete di ingiallire la meringa.
Questa tipo di meringa è morbidissima all'interno, l'effetto è voluto.
Scegliete una panna fresca di buona qualità, non dolcificata.




venerdì 21 marzo 2014

Brownies panna montata e primavera!

La Primavera è ufficialmente arrivata.
Stagione di.. risvegli, colori, stanchezza, allergie, cambi di stagione.. dei primi tentativi di dieta, della voglia di partire (quella ce l'ho sempre!) e di una sana leggerezza.
Mentre guardo il cielo, che diventa grigio con l'andare delle ore e pare fare una pernacchia al bel tempo, penso al week end in arrivo e alla voglia di cioccolato con la quale mi sono svegliata stamattina ed è tempo di porre fine a questa voglia.
Come?
Soddisfandola!
Rovisto in dispensa e decido di fare un dolce al cioccolato, qualcosa di veloce e perfetto per risolvere il "problema":  dei Brownies!
Vecchia ricetta e sempre ottimo risultato, dulcis in fundo, nel frigorifero, mentre prendo burro e uova per mettermi all'opera, trovo della panna fresca, il massimo!!!
Vi auguro buon week end, sole o pioggia che sia, la bella stagione è arrivata e una coccola dolce per festeggiarla, ci sta!

Brownies panna montata



Ingredienti

180 GR DI CIOCCOLATO FONDENTE 50%
12O GR DI BURRO
120 GR DI FARINA 00
165 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
20 GR DI CACAO AMARO
2 UOVA
1 PIZZICO DI SALE FINO
1/2 BACCA DI VANIGLIA
1 CUCCHIAINO RASO DI LIEVITO VANIGLIATO
PANNA MONTATA per guarnire

Occorrente
TEGLIA RETTANGOLARE
CONTENITORE
2 PENTOLINI
CARTA DA FORNO
FRUSTA MANUALE

Per cominciare mettete il cioccolato fondente a pezzi in un pentolino insieme al burro e fate sciogliere a bagnomaria, poi lasciate da parte e fate raffreddare, mescolando ogni tanto.
Pesate la farina, il cacao setacciateli insieme, aggiungete anche il lievito.
Accendete il forno a 180°gradi.

In un recipiente versate le uova, un pizzico di sale, lo zucchero e i semini della mezza bacca di vaniglia (incidete con un coltello la bacca nel senso della lunghezza e raschiate via i semi) sbattete energicamente qualche minuto tutti gli ingredienti con la frusta manuale, per amalgamare tutti gli ingredienti, le uova non vanno montate.
Versate il cioccolato fuso con il burro a filo nel composto, sempre mescolando, aggiungete pian piano le polveri: farinacacao e lievito.
Il composto risulterà sodo, è giusto che sia così, versatelo ora nella teglia precedentemente rivestita con carta da forno e stendetelo uniformemente con l'aiuto di un cucchiaio.
Mettete in forno a 180°gradi per 20 minuti circa, fate la prova stecchino per verificare che sia asciutto l'interno dell'impasto e poi sfornate.
Lasciate passare circa 10-15 minuti poi tagliate il grande rettangolo, ottenendo dei brownies pronti da gustare subito o anche freddi con un chiuffo di panna montata ed una spolverata di cacao amaro.

Brownies panna montata


Consigli
Potete sostituire il lievito, con un cucchiaino di bicarbonato di sodio.
Potete scaldarli leggermente prima di consumarli, magari accompagnati da panna montata o una pallina di gelato alla vaniglia.
Non fateli cuocere troppo o tenderanno ad indurirsi.
Potete aggiungerci anche 50 grammi di nocciole sbriciolate, nei brownies c'è spesso frutta secca, ma io li preferisco senza.






martedì 18 marzo 2014

Soufflé di zucca e robiola con crema di fave fresche e mentuccia romana.. ciak prima!

Soufflé..
Questa la sfida di Marzo dell'Mtc, proposta da Fabiana che non è soltanto una foodblogger ma una cuoca, una chef, una professionista del settore, da lei non potevamo aspettarci una sfida diversa.
Il soufflé, diciamolo apertamente, non è la base della cucina casalinga Italiana, non lo si mangia abitualmente, molte persone che conosco, bravissime cuoche per passione, non si sono mai cimentate in un'esperienza, che definirei mistica, come quella di preparare un soufflé.
E' una preparazione che necessita di qualche attenzione in più e di qualche preghiera, per ottenere un ottimo risultato finale.
Una nuvola che si gonfia, un'interno soffice e umido, sapori che si spandono sul palato al primo assaggio, bisogna provare per sapere di cosa parlo.
La prima volta che ho sentito parlare di soufflé, è stato molti anni fa, in un notissimo film con Audrey Hepburn: "Sabrina"..chi non lo conosce?!
La scena del soufflé, è molto divertente e non racchiude solo l'essenza magica che riguarda questo piatto, ma anche quello che da sempre penso sulla cucina: mettiamo un po' di noi dentro ogni piatto che prepariamo e volente o nolente, ci infiliamo anche il nostro stato d'animo.
Penserete che sto esagerando, ma capita spesso che se sono triste o allegra, lo stesso piatto con gli stessi ingredienti venga diversamente e parlo di una casistica monitorata nel tempo!
Sta iniziando a venir fuori il pizzico di follia che mi contraddistingue, sorry...
Ma torniamo a noi..
Solo una volta, anni fa, avevo tentato di cimentarmi nel soufflé, ricetta con una base classica e formaggio, senza troppe cure o accorgimenti avevo azzardato, un fiasco totale, quindi l'ho rimossa, non la considero e parto dalla ricetta di Fabiana per iniziarmi al Soufflé, con tutti i crismi.
La mia proposta, un soufflé con zucca e robiola, accompagnato da una crema vellutata di fave fresche e mentuccia romana.
Ho scelto la zucca di chioggia, che secondo me è meno acquosa di altri tipi (ma forse sbaglio non sono una chef!) ed ha una consistenza corposa e un sapore più intenso, amalgamata ad un formaggio morbido come la robiola con la sua punta acidula, abbinato ad una nota di freschezza data dalle fave novelle, perfette con la mentuccia romana.
Il soufflé si è gonfiato bene ma tempo di tirarlo fuori purtroppo ha iniziato ad andare giù e così ho deciso anche di sformarlo, operazione difficilissima senza afflosciarlo del tutto, ma la sorpresa è stata il sapore, ottimo direi , un accostamento che nella testa funzionava e anche al palato non ha deluso!
Per concludere, confermo ad Alessandra, che anche il soufflé secondo Fabiana (ossia seguendo la sua ricetta base), si può congelare e cuocere, ho dovuto provarci, perchè la mia macchina fotografica è definitivamente andata e non ho potuto ancora sostituirla con una nuova, vado ancora di smrtphone e quindi.. quando ho cotto i soufflé per la foto, dovevo avere una luce decente, ma non c'erano i commensali che hanno assaggiato la versione surgelata, senza accorgersi di niente,  approvandola appieno, anche se.. me la sono cantata subito, forse per stupire di più!

Soufflé di zucca e robiola con crema di fave fresche e mentuccia romana






Ingredienti
per 8 - 10 mini soufflé

Per il soufflé
300 ML DI PANNA FRESCA
3 CUCCHIAI DI MAIZENA
30 GR DI BURRO (più la q.b. per imburrare gli stampi)
6 UOVA MEDIE FRESCHE
180 GR DI ZUCCA DI CHIOGGIA PULITA (priva di semi e buccia)
70 GR DI ROBIOLA
1 CUCCHIAIO SCARSO DI OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
1/4 DI CIPOLLA ROSSA DI TROPEA
SALE FINO
NOCE MOSCATA
10 CUCCHIAI ABBONDANTI DI PARMIGIANO REGGIANO GRATTUGIATO per gli stampi 

Per la crema
250 GR DI FAVE FRESCHISSIME SGUSCIATE
1 CUCCHIAIO DI OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
1 CUCCHIAIO TRITATO DI CIPOLLA ROSSA DI TROPEA 
1 MAZZETTO DI MENTUCCIA ROMANA FRESCA
SALE FINO
ACQUA

Occorrente
STAMPI MINI 8 - 10
PENTOLA
PADELLA ANTIADERENTE
RECIPIENTI
FRULLATORE
FRUSTA MANUALE
GRATTUGIA
SETACCIO
PENNELLESSA
FRULLATORE

Per cominciare con una pennellessa imburrate accuratamente gli stampi, spolverateli con del Parmigiano Reggiano grattugiato e metteteli in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

La crema
In un pentolino versate l'olio ex.d'olivaun quarto di cipolla rossa fatta a pezzetti, accendete a fuoco medio e fate andare qualche minuto, aggiungete le fave sgusciate, rimestate altri due o tre minuti, mettete un po' di sale finoabbondante mentuccia a pezzetticoprite le fave con acqua e portate a bollore.
Non appena bolle abbassate il fuoco e fate cuocere almeno 8 - 10 minuti, poi spegnete, frullate tutto e passate al setaccio, per ottenere una consistenza più vellutata.

Il soufflé
Accendete il forno a 200°gradi.
Tirate fuori dal frigorifero le uova, vanno utilizzate a temperatura ambiente.
In una padella antiaderente versate un cucchiaio d'olio ex. d'olivaun cucchiaio di cipolla di Tropea (triturata con un coltello) fate rosolare uno, due minuti a fuoco basso, aggiungete la zucca a cubettiuna presa di sale fino, coprite con un coperchio e fate cuocere circa 12 - 15 minuti, rimestando di tanto in tanto. 
Quando la zucca risulta morbida, spegnete versate in un recipiente la zucca e schiacciatela con l'aiuto di una forchetta, fino a ridurla in una purea.
Aggiungete alla purea di zucca, aggiungete la robiola, una buona grattugiata di noce moscata e amalgamate tutto con un cucchiaio.

In un recipiente setacciate la maizena e mescolatela con qualche cucchiaio di panna frescail resto della panna versatela in un pentola e portate a bollore.
Raggiunto il bollore versate il mix di maizena e panna, con l'aiuto di una frusta mescolate bene e continuate a cuocere a fiamma bassa fino ad ottenere una crema spessa, spegnete il fuoco ed aggiungete il burro continuando a mescolare con la frusta.
Dividete i tuorli dagli albumi, avendo cura di non toccare gli albumi con le mani e di non sporcarli con il tuorlo.
Versate i tuorli una alla volta nella pentola, sempre mescolando fino a farli incorporare completamente al composto, a questo punto unite il mix di zucca e robiola ed amalgamate bene.
Con lo sbattitore montate a neve gli albumiaggiungeteli poco alla volta al composto di panna maizena robiola e zucca, facendo movimenti dal basso verso l'alto, una volta ottenuto un composto omogeneo riempite gli stampi per 3/4 ed infornate (forno statico) a 200°gradi per 15 - 18 minuti.
Quando si gonfia e l'esterno è dorato e compatto, è pronto.
Poi pregate, perché il soufflé resista all'escursione termica... servite caldi, accompagnati dalla crema, sono una delizia, una nuvola di sapori!

Soufflé di zucca e robiola con crema di fave fresche e mentuccia romana


























Con questa ricetta partecipo all'Mtc n.37 





venerdì 14 marzo 2014

Ciambella gluten free

Siamo tutti intolleranti a qualcosa.. al troppo rumore, al traffico, alla persone invadenti, alle imposizioni, alle bugie, alla troppa diplomazia, alla maleducazione e così, anche il nostro corpo nel tempo diventa intollerante, decide di dire basta a qualcosa che non va, che non gli piace.
Capire cosa sia di preciso non è sempre semplice... se per combattere le "intolleranze" della mente spesso basta un'attenta autoanalisi o diverse sedute di psicoterapia, per le intolleranze alimentari ci vogliono delle analisi specifiche, costose e sulla cui attendibilità ci sono molti dubbi.
Possiamo avere intolleranza ad un'alimento per un periodo della nostra vita, poi dopo una buona dieta e l'esclusione dell'alimento incriminato questo stesso nel tempo può essere reintrodotto; al contrario ci sono delle intolleranze permanenti come la celiachia, con cui puoi nascere o che può subentrare nel corso della vita e che va curata, o può causare danni al nostro organismo nel tempo.
C'è, ad ogni modo, un mare magnum di test di ogni specie, per le intolleranze a qualsiasi cosa, per esperienza vi suggerisco di stare molto attenti, rivolgervi a centri accreditati, meglio se pubblici e affidarvi a persone serie.
Ma il consiglio migliore che mi sento di dare è di mangiare sano, perchè parte tutto da lì, ed anche questa non è cosa facile da fare, chissà quanti alimenti NO mettiamo sulle nostre tavole, inconsapevolmente!
Ho avuto la fortuna di sperimentare per anni il vero biologico, i miei nonni erano contadini e so la fatica che c'è dietro la campagna, la variabilità della qualità e quantità del prodotto che dipende dalla natura, dal tempo, dalle cure che gli sono state date e forse, dico forse, le grandi industrie alimentari non possono stare dietro a troppe variabili per far alzare il fatturato, allora si ricorre al pesticida, ad un concime non proprio bio, bisogna raggiungere l'obbiettivo e l'obbiettivo è vendere.
Certo, non per tutte le aziende è così, ma è un pensiero che mi sfiora, quando sono al supermercato davanti al muro di cibo, impacchettato, infiocchettato e che grida lo slogan: "sono sano!"(poi nell'etichetta leggo olio di colza) "sono privo di questo grasso"(poi leggo coloranti) insomma è difficile gestire una buona spesa.
Uno dei modi per mangiare sano, è quello di reperire ingredienti genuini e produrre a casa il nostro cibo, vi assicuro che non fa bene solo al nostro corpo ma anche al nostro animo, parola di Home Made!
Oggi, per il contest di Patty "E senza? E' buono!"vi propongo una ciambella gluten freecon farina di mais e senza lievito chimico, un prodotto da forno semplice da realizzare, ottimo non solo per gli intolleranti al glutine ma buono per tutti.
Ho servito la ciambella accompagnata da una ottima marmellata di lamponi, ma anche mangiata con una bella spolverata di zucchero a velo ed un buon caffè, è ottima!
La ricetta nasce da modifiche fatte ad alcune mie vecchie ricette, per ottenere un prodotto non solo gluteen free, ma anche buono, oggi la propongo in occasione del contest di Patty.



Ciambella gluten free 




Ingredienti
per 2 - 3 persone

2 UOVA MEDIE
80 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
70 GR DI FARINA DI MAIS FIORETTO
40 GR DI AMIDO DI MAIS
115 GR DI YOGURT BIANCO
75 GR DI BURRO MORBIDO DI OTTIMA QUALITÀ (Lurpak per me)
I SEMI DI 1/2 BACCA DI VANIGLIA BOURBON
1/4 DI CUCCHIAINO DI SALE FINO
1 CUCCHIAINO DI BICARBONATO DI SODIO
50 GR DI ZUCCHERO A VELO

Occorrente
TEGLIA DA 18 CM
SETACCIO
RECIPIENTI
SBATTITORE o PLANETARIA


Per cominciare tirate fuori il burro dal frigorifero almeno 20 minuti prima di lavorarlo.
Pesate tutti gli ingredienti e setacciate in un recipiente: farina di mais, amido di mais, il bicarbonato e il sale, mescolando tutto con un cucchiaio.
Accendete il forno a 180°gradi.

In un'altro recipiente versate il burro morbido, lo zucchero e i semi di mezza bacca di vaniglia, montate qualche minuto con lo sbattitore fino ad ottenere una crema bianca ed uniforme, aggiungete le uova una alla volta, continuando ad amalgamare fino a completo assorbimento, versate lo yogurt e gli ingredienti secchi (farina di mais, amido di mais, sale, bicarbonato) setacciati in precedenza, continuate a lavorare fino ad ottenere un composto denso e omogeneo.
Versate in composto nello stampo, precedentemente imburrato, ed infornate a 180°gradi per 25 minuti circa, fate sempre la prova stecchino.
Sfornate lasciate raffreddare, spolverate con zucchero a velo e servite, se vi piace, con un cucchiaio di marmellata di lamponi, ottimo abbinamento!

Ciambella gluten free 



Con questa ricetta partecipo al contest di Patty: "E' Senza? E' Buono!" in collaborazione con "Cose dell'altro pane".



lunedì 10 marzo 2014

Torta di mele con olio extravergine d'oliva senza lievito

Una torta di mele.. va sempre bene!
Colazione, merenda, dopo cena, se poi utilizziamo ingredienti genuini per realizzarla, allora godrete di un dolce perfetto.
La classica torta di mele che preparo sempre è con il burro, trovate qui la ricetta, riscuote sempre un gran successo, ma in vista della primavera ho deciso di sperimentare qualcosa di nuovo, grazie ad una ricognizione tra ricette di zie e nonne, ho fatto degli aggiustamenti di dosi ed ho realizzato una torta di mele morbida e profumata.
Ho utilizzato un buon olio extravergine d'oliva, leggero e con un sapore non invadente, altrimenti rischiate di compromettere il gusto della torta e del semplice bicarbonato per la lievitazione, niente lieviti chimici.
E già, per chi non lo sapesse, un modo per lievitare i dolci senza il noto lievito chimico in bustine è proprio quello di mescolare il classico bicarbonato di sodio con un ingrediente acido, in questo caso lo yogurt, questo favorirà la produzione di anidride carbonica necessaria per la lievitazione in cottura; se poi montate bene l'impasto, inglobando un bel po' di aria, il risultato risulterà eccellente!
Otterrete una torta di mele soffice, leggera, il sapore delle mele farà il resto e vi assicuro che la torta avrà vita breve!

Torta di mele con olio extravergine d'oliva senza lievito




Ingredienti
stampo da 22 cm

180 GR DI FARINA "00"
80 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO BIANCO
50 GR DI ZUCCHERO MUSCOVADO
3 UOVA
100 GR DI YOGURT BIANCO
40 GR DI LATTE FRESCO
85 GR DI OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA LEGGERO
SEMI DI 1/2 BACCA DI VANIGLIA BOURBON
BUCCIA GRATTUGIATA DI 1/2 LIMONE NON TRATTATO
1 CUCCHIAINO DA CAFFE' DI BICARBONATO DI SODIO
1/4 DI CUCCHIAINO DA CAFFE' DI SALE FINO
2 MELE GRANDI FUJI
40 GR DI ZUCCHERO A VELO


Occorrente
STAMPO DA 22 CM
RECIPIENTE
CARTA FORNO
SBATTITORE o PLANETARIA
GRATTUGIA
SETACCIO

Per cominciare pesate tutti gli ingredienti, setacciate in un recipiente la farina, il bicarbonato, il sale e mescolate con un cucchiaio.
Accendete il forno a 180°gradi.

In un'altro recipiente, versate lo zucchero semolato, lo zucchero muscovado, le uova, grattugiate la buccia di mezzo limone e aggiungete i semini di mezza bacca di vaniglia (incidendo la bacca nel senso della lunghezza e raschiando i semini con un coltello) iniziate a montare con lo sbattitore almeno per 10 minuti.
Una volta ottenuto un composto gonfio e spumoso, aggiungete, sbattendo a velocità minima, l'olio extravergine d'oliva a filo, lo yogurt e il latte, fate amalgamare tutti gli ingredienti per qualche minuto, poi spegnete e tenete da parte l'impasto, intanto rivestiste lo stampo per la torta, con carta da forno.
Sbucciate le mele, eliminate il torso, dividetele in quattro grandi spicchi e poi affettatele sottilmente, partendo dal lato corto, aggiungete una mela nell'impasto, mescolando con un cucchiaio e utilizzate l'altra per decorare.
Versate l'impasto nello stampo rivestito, distribuitelo in modo uniforme, aggiungete le fettine di mele sopra, formando cerchi concentrici.
Infornate a 180° gradi per 35 minuti circa.
Fate la prova stecchino per vedere se la torta è cotta, sfornate e lasciate raffreddare, sformate e spolverate con zucchero a velo.

Torta di mele con olio extravergine d'oliva senza lievito


Consigli
Potete aggiungere anche un'altra mela all'impasto, dipende dai vostri gusti.
Se non avete la carta da forno potete imburrare lo stampo.





sabato 8 marzo 2014

Festa della donna

Non ho mai festeggiato l'8 Marzo, cerco di farlo tutti i giorni. 
Vi sembrerà una frase retorica, forse lo è, ma la verità è che le feste hanno valore se sono precedute e seguite da un'idea, un sentimento, una verità... e la verità non dovrebbe essere solo per un giorno, ma durare nel tempo.
Avere cura di noi e rispetto per tutte le donne, anche per quelle che non ci piacciono ed essere attive nel cambiamento di una società che ci loda, solo quando facciamo, ci comportiamo, ci vestiamo e parliamo come ci si aspetta da una donna.
Triste sì, ma è ancora così e spesso sono altre donne a relegarci al margine.
Siamo diverse dai nostri amati uomini, dobbiamo insegnargli prestissimo che la diversità è solo una ricchezza e che devono guardarci per quello che siamo: persone.
Un pensiero a tutte le donne: le nevrotiche, le calme, le insoddisfatte, le insicure, le felici, le prudenti, le folli e quelle che amano essere donne.
Così... voglio augurare buona festa della donna a tutte!
Non amo le mimose, l'unica che mi piace la trovate qui e.. buona primavera a tutte!





martedì 4 marzo 2014

Involtini di asparagi in sfoglia di riso e under construction!

Il 14 Febbraio, a parte essere San Valentino, è la data che segna l'inizio della mia avventura in rete con Home made.
Quest'anno l'ho completamente dimenticata!
Sono passati due anni, tante ricette, molte scoperte, sfide, tante persone conosciute e molto lavoro.. per chi non lo sapesse dietro ogni post, c'è lavoro.
Cucinare, fare ricerche sugli ingredienti, allestire piccoli o grandi set dove mettere il nostro piatto, cercare una nuova forchetta o una tovaglia in un negozio, senza lasciarci il portafoglio! 
E fotografare, con i mezzi a disposizione che ognuna di noi ha e che spesso parlo per esperienza, non sono il massimo!
Ma soprattutto una foodblogger, osserva ed impara, è bel lavoro o forse sarebbe meglio chiamarla passione!
La maggior parte delle foodblogger non vive di blog, in pochissime riescono a farlo, vedi: Martha Steward, Nigella, per citare le più famose, il resto di noi fa altro per campare! 
Ma una blogger trova il tempo ed il modo per dedicarsi al proprio spazio in rete, per creare e condividere, due parole bellissime che associo spesso al cibo.. 
Allora, è o non è una passione quella della foodblogger?
Ho pensato ad un restyling di Home made per questo compleanno in ritardo, ma non sono una scheggia in queste cose e soprattutto non ho in mente un'idea chiara, così se notate qualche modifica è perché.. ci sto lavorando!
Forse si tratterà solo di un piccolo lifting, mi scuso comunque per eventuali inconvenienti in questa fase, under construction.
Mentre metto mano alle vecchie ricette e alle vecchie foto, rabbrividisco; ho avuto l'intenzione reale di cancellare alcuni post: foto inguardabili, ma poi mi sono detta che anche quelle foto, erano parte del percorso e così ho desistito.. 
Menomale.. si migliora!
Ma passiamo alla ricetta, semplicissima e di gran gusto.
Asparagi freschi, avvolti in un tripudio di sapori e un velo di riso...
Involtini di asparagi in sfoglia di riso, prosciutto crudo e formaggio, cotti in forno in 10 minuti, un antipasto o un contorno perfetto e leggero!



Involtini di asparagi in sfoglia di riso







Ingredienti

per due persone


12 ASPARAGI FRESCHI

4 SFOGLIE DI RISO
6 FETTE SOTTILI DI PROSCIUTTO CRUDO (San Daniele per me)
4 CUCCHIAI DI FORMAGGIO SEMI STAGIONATO GRATTUGIATO (Gruviera)
4 CUCCHIAINI PARMIGIANO REGGIANO GRATTUGIATO
OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
SALE

Occorrente

RECIPIENTE
CARTA DA FORNO
TEGLIA
CANOVACCIO DI COTONE
GRATTUGIA MULTIFORO
PENNELLO DA CUCINA

Per cominciare pulite e lessate in acqua leggermente salata gli asparagi freschi, per 5 minuti, trovate quì le indicazioni e teneteli da parte.

Grattugiate il parmigiano reggiano finemente e il formaggio semi stagionato nella grattugia con il foro più grande, ottenendo dei piccoli bastoncini.
Accendete il forno a 180°gradi ventilato.

Mettete i fogli di riso in un recipiente pieno d'acqua per 1 minuto poi stendeteli, delicatamente su un canovaccio per togliere l'acqua in eccesso.




Mettete delicatamente la sfoglia di riso su un piatto, aggiungete una fetta di prosciutto crudo, tre asparagi sopra quasi a fare una croce col prosciutto che li avvolgerà all'altezza del gambo, poi mettete il formaggio semi stagionato, il Parmigiano Reggiamo e chiudete l'involtino.

Per chiudere, avvolgete la sfoglia di riso prima sulle punte degli asparagi e dalla parte opposta, quasi ad ottenere una forma rettangolare e poi iniziate ad avvolgere dal lato lungo, arrotolate fino a chiudere tutto.




Spennellate gli involtini con olio extravergine d'oliva, adagiateli su una teglia rivestita con carta da forno e fate cuocere in forno a 180° gradi ventilato per circa 8 - 10 minuti, avendo cura di girare gli involtini a metà cottura per farli colorire da entrambi i lati.

Sfornate e consumateli caldi!


Involtini di asparagi in sfoglia di riso



Note

Queste sfoglie di riso, sono quelle utilizzate per dare gli involtini cinesi, si comprano in negozi forniti, non si trovano in tutti i supermercati, ma non è così difficile reperirli dato la diffusione del cibo fusion.