mercoledì 26 giugno 2013

Teglia o taieddhra pugliese.. la versione di Rosa

Ho riprovato.. caparbia come una cozza, a rifare la teglia pugliese!
Già preparata più volte, l'ultima taieddhra risale alla sfida dell'Mtc di Maggio scorso.
Questa volta non ho cucinato da sola ma a quattro mani con una persona speciale, una signora, di quelle che non se ne incontrano più.. gentile, perbene, curiosa, con un sorriso aperto e sincero ma soprattutto un vero asso della cucina mediterranea!
Sto parlando della signora Rosa, pugliese d.o.p. e mamma di una delle mie più care amiche, Patrizia anche detta Patty.
La signora Rosa di teglia se ne intende e allora.. visto che si trovava a Roma per far visita a sua figlia, ho chiesto se era possibile fare la teglia insieme ed imparare ad aprire le cozze a crudo invece di saltarle appena in padella per facilitarne l'apertura.
Il desiderio è diventato realtà qualche giorno fa.. e grazie ad altri piccoli segreti ho scoperto un piatto che più prelibato non si può, anche se la mia versione era buona, aprire le cozze a crudo cambia il piatto e guardare chi ha esperienza cambia anche la resa.
Ci sono diverse versioni della teglia riso, patate e cozze ma variano in relazione alla zona della Puglia nella quale si prepara e anche in relazione al tipo di tradizione tramandata in famiglia vi assicuro che la versione di Rosa merita!
Il riso non si sfalda in cottura, il piatto è umido al punto giusto e mentre affondi la forchetta nella teglia si sente tutto il profumo del mare.
Una teglia strepitosa!
Fondamentale per la riuscita della teglia pugliese, cozze freschissime, meglio se Tarantine, olio extravergine Pugliese (io ho utilizzato l'olio della Sabina di produzione di famiglia) e ovviamente verdure di giornata.


Teglia o taieddhra pugliese.. la versione di Rosa
























Ingredienti 
per 2-3 persone

150 GR DI RISO CARNAROLI

250 GR DI PATATE (2 patate piccole)
150 GR DI ZUCCHINE (2 zucchine piccole)
650 GR DI COZZE

1 CIPOLLA PICCOLA BIANCA
5 POMODORI 
1 SPICCHIO DI AGLIO

1 COSTA DI SEDANO GRANDE

PECORINO ROMANO GRATTUGIATO
OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
SALE FINO


Occorrente

TEGLIA IN TERRACOTTA
RECIPIENTE
SPUGNETTA ABRASIVA
COLTELLINO LAMA LISCIA (per cozze)
COLINO

Per cominciare mettete il riso in ammollo in un recipiente per 5 minuti, scolatelo e tenetelo da parte.
Pulite le cozze, con l'aiuto di una spugnetta abrasiva ed eliminate tutte le impurità attaccate al guscioprivatele della barbetta che fuoriesce dal mollusco, il cosiddetto bisso, tirandolo in direzione della punta e poi sciacquatele bene.
Lavate tutte le verdure che vi occorreranno, tagliate a rondelle le zucchine e anche le patate precedentemente sbucciate (spesse circa mezzo centimetro).
In un piatto mettete la cipolla a fette sottilissime, lo spicchio d'aglio fatto a pezzetti piccolissimi e tutta la costa del sedano foglie incluse, tagliata a fettine, mescolate il tutto con le mani e aggiungete un pizzico di sale fino e un filo d'olio extravergine d'oliva.

Aprite le cozze con l'aiuto di un coltellino a lama liscia dotato di una punta che ricorda un po' il coltello a goccia usato per il parmigiano reggiano, ma non usate quello che non va bene!
Prima però fate pressione con due dita sul guscio della cozza facendolo slittare appena, per permettere l'introduzione del coltello, sentirete un piccolo crack.
Prendete la cozza tra le dita, infilate il coltello nella parte convessa tra i due gusci, una volta inserito fate "andare" il coltello  dalla parte opposta, facendo leggermente leva verso l'alto, ma senza esagerare e pian piano si aprirà, continuate ad aprila completando il giro del guscio fino alla punta opposta.
Dovete fare tutto il giro del guscio con il coltello, facendo leva internamente alla cozza, nella parte tondeggiante opposta alla parte a punta della cozza (spero d'esser stata esaustiva!)





Se non fate i giusti movimenti, i gusci delle cozze potrebbero rompersi, allora la sig.ra Rosa consiglia di fare con il coltello tutto il giro del guscio evitando di fare leva, sarà più semplice evitare la rottura ed aprire le cozze, ci vuole pratica!
Aprite le cozze su un piatto per raccogliere la preziosa acqua che contengono e che servirà per irrorare il riso.
Lasciate un po' di cozze con parte del guscio e dell'altra parte conservate solo il mollusco.


Accendete il forno ventilato a circa 160°gradi.
Prendete la pirofila di terracotta ed iniziate a comporre il piatto.





Sul fondo della teglia mettete metà del mix di sedano, aglio e cipolla, poi aggiungete: un po' di pomodori a pezzetti, le patate, irrorate con un filo d'olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale fino (senza esagerare l'acqua delle cozze è salata).

Aggiungete quasi tutto il riso, le cozze totalmente sgusciate, qualche pezzo di pomodoro, le zucchine, un po' del mix sedano, cipolla, aglio, il pecorino grattugiato e un filo d'olio.

Ora le cozze con parte del guscio versate il resto del riso sopra, i pomodori, un po' del mix di sedanocoprite con uno strato fitto di patate e zucchine, ancora qualche pomodoro, pecorino grattugiato, un filo d'olio extravergine e ora aggiungete nella teglia tutta l'acqua delle cozze e un po' d'acqua del rubinetto fino a coprire bene tutti gli ingredienti, infornate a 160°gradi ventilato per 50 minuti circa.
La teglia è ancora più buona tiepida!


Teglia o taieddhra pugliese.. la versione di Rosa





Note
Mettete la teglia nel piano più basso del forno e se notate che a fine cottura si colorisce troppo, copritela con un foglio di alluminio.
Io non sono brava come la signora Rosa, quindi prediligo il forno statico a 180°gradi, ci mette 1 ora ma evito che si asciughi troppo, cosa che alla sig.ra Rosa non accade neanche con il ventilato.. anni di esperienza!


venerdì 21 giugno 2013

Plumcake alle albicocche

Quando arrivano ospiti mi piace far trovare sempre un dolce da consumare con un caffè, un thè o qualcosa di fresco, viste le temperature hot!
Domani ho ospiti, saremo in giro per la città ma una tappa a casa mia è d'obbligo, quindi ho cercato di rendere casa presentabile.
Non che fosse conciata malissimo ma ho piacere che.. chi arriva da noi trovi un posto accogliente possibilmente ordinato e pulito.
Non fraintendetemi, non sono una maniaca dell'ordine, ma oggi si è un po' persa l'arte di accogliere qualcuno. 
Certo, tutti abbiamo poco tempo ma.. sarà che io godo quando qualcuno mi apre la sua casa e mi coccola facendomi trovare un ambiente amico e non ostile magari con cataste di panni ovunque, senza una sedia libera, il bagno che somiglia vagamente a quello della stazione.
Vi starete chiedendo: << ma chi frequenti?>>.
E' capitato e pare vada di moda il caos.. fuori e dentro le nostre case, pare faccia sentire tutti a proprio agio.
Bah! Sarò antica... ma qualcosa non mi torna!
Si usa la tipica frase: <<Siamo tra amici!>>
Si, ok.. ma cosa vuol dire?
Gli amici per me si meritano il meglio, soprattutto se li invito io e non capitano per caso sotto casa mia.
Certo chi arriva senza avvertire è sempre ben accetto, ma trova quello che trova e non mi faccio problemi ma se sono io a chiamare ed invitarli, vuol dire che un po' di tempo l'ho trovato e allora, forse riesco, magari insieme a mio marito, il mio compagno o i più fortunati con l'aiuto della signora delle pulizie... a rendere casa un posto decente.
E' chiaro che.. l'ospitalità è data anche dai padroni di casa, far sentire a proprio agio gli ospiti è importante e magari far trovare qualcosa di buono è sempre un buon modo per cominciare un incontro..
Questa volta ho pensato ad una plumcake alle albicocche.
Una impasto morbido che avvolge la frutta e le albicocche regalano un gusto e un profumo... di stagione! 
Una torta passepartout, buona anche con un bicchiere di vino per un'aperitivo inusuale!
Non ci vuole molto per farla ma vi consiglio di mettervi all'opera di mattina presto o sera tardi perchè l'unico neo è che.. dovete accendere il forno!
Ma ne vale la pena..


Plumcake alle albicocche




Ingredienti

350 GR DI FARINA "00"

100 GR DI BURRO
40 GR DI MARGARINA
140 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
2 UOVA MEDIE
100 ML DI LATTICELLO
100 ML DI LATTE INTERO FRESCO
BUCCIA GRATTUGIATA DI 1/2 LIMONE NON TRATTATO
1 BACCA DI VANIGLIA BOURBON (o 1 bustina di vanillina)
1 BUSTINA DI LIEVITO PER DOLCI
8 ALBICOCCHE (non troppo mature)
4 CUCCHIAI DI ZUCCHERO MUSCOVADO

Occorrente

STAMPO PER DOLCI (da plumcake per me)
GRATTUGIA
SBATTITORE
SETACCIO


Per cominciare pesate tutti gli ingredienti.
Tirate fuori il burro che deve essere a temperatura ambiente.
Lavate e asciugate il limone e le albicocche, sbucciate quest'ultime e fatele a pezzetti (ovviamente togliendo il nocciolo!) mettetele in un piatto cospargendole con lo zucchero muscovado.
In un recipiente setacciate: la farina, il lievito, aggiungete i semi della bacca di vaniglia (incidendola nel senso della lunghezza con un coltello e raschiando i semi).
Accendete il forno a 180°gradi.

In un'altro recipiente mettete: il burro, la margarina, lo zucchero e con lo sbattitore amalgamate tutto per circa 5 minuti, poi aggiungete le uova una alla volta continuando a sbattere, aggiungete la buccia grattugiata di mezzo limone e poco alla volta il latticello portando al minimo la velocità dello sbattitore.
A questo punto versate la farina già mixata con il lievito e la vaniglia, continuate ad amalgamare con lo sbattitore, aggiungete il latte e mescolate ancora, fino ad ottenere un composto omogeneo.
Ora aggiungete quasi tutti i pezzi di albicocca, lasciandone qualcuno per decorare la parte superiore della torta, mescolate con un cucchiaio il composto, non con lo sbattitore o rischiereste di frantumare la frutta.
Imburrate il vostro stampo e versate il composto, sopra mettete i pezzi di albicocca lasciati da parte.
Infornate a 180° gradi per 40-45 minuti fate la prova stecchino e sfornate, fate raffreddare bene prima di sformare il plumcake e servirlo.
Zucchero a velo se vi piace e.. bon appétit!


Plumcake alle albicocche




lunedì 17 giugno 2013

Insalata di lattuga, pollo, pomodori, semi e taralli.. anche detta Laura Salad!

La sfida dell'Mtc di giugno è la sfida perfetta.
La Caesar Salad proposta da Cozzaman, secondo marito a sbaragliare tutte le concorrenti dell'Mtc e a vincere con la sua taieddhra la sfida di maggio, dà l'opportunità di sperimentare l'insalata come piatto principe della nostra tavola, dando spazio anche a tanta creatività.
Un piatto più azzeccato, non poteva trovarlo!
Mi chiedo se sua moglie Mai non abbia dato un'aiuto nella scelta..
L'arrivo del caldo, della bella stagione, la necessità di freschezza e di cibi salutari, si sposano perfettamente con questa sfida e allora, pronti a preparare la nostra insalata perfetta.
La Caesar Salad (per chi ancora non lo sapesse) è un'insalata creata da un italo americano, Cesare Cardini nei primi anni '20, che non avendo altri ingredienti a disposizione nel suo ristorante per la festa del 4 Luglio improvvisò un piatto a base di lattuga romana, pane soffritto, parmigiano reggiano e condì il tutto con una salsa a base di succo di limone, uovo, aglio e salsa Worcestershire.
Questa insalata riscosse un grande successo da subito e nel tempo subì modifiche e variazioni, la più nota è l'aggiunta del pollo alla griglia.
Più che un contorno la Caesar Salad è un piatto unico ed è questa l'idea, rendere l'insalata un piatto importante come lo era negli anni '20.
Io come il signor Cardini ho voluto creare la mia insalata con quello che avevo in casa e in comune con la famosa Caesar ho la verdura a foglia verde che è iceberg per me e non lattuga romana, la croccantezza data dai taralli pugliesi invece del pane tostato ed il condimento che è un'emulsione tra un ottimo olio extravergine d'oliva della Sabina (prodotto da mio padre) ed un eccellente aceto balsamico di modena i.g.p.
Ho rispettato i tre dictat imposti, giustamente, dalle ragazze dell'Mtc o chissà cosa potevamo creare.. noi cuciniere del web?!
Ho poi aggiunto del petto di pollo panato solo con semi di zucca e semi di girasole bio triturati a mano nel mortaio, delle olive di gaeta, dei pomodori e delle scaglie di Parmigiano Reggiano.
Un insalata da re, gustosa, nutriente, fresca e piena di proprietà nutritive che derivano dai semi di zucca ricchi di magnesio, proteine altamente digeribili, zinco, ferro e dai semi di girasole ricchi di acido folico, di vitamine B ed E che svolgono un ottima azione antiossidante.
Non dimentichiamo che questi semi, sono anche pieni di gusto, degli snack naturali!
Un'insalata godibilissima, piena di sapore, ottima per il pranzo o per una cena, si prepara in 15 minuti e vi stupirà!
Dopo mille ripensamenti, le ho dato il mio nome... Laura Salad, chissà se avrà la stessa fortuna della Caesar?


Laura Salad



Ingredienti
per 2 persone

2 FETTE DI PETTO DI POLLO (circa 170 gr.)

200 GR DI LATTUGA ICEBERG
6 POMODORI (Roma per me)
10 OLIVE DI GAETA
40 GR DI SEMI DI ZUCCA BIO
40 GR DI SEMI DI GIRASOLE BIO
6 TARALLI PUGLIESI
SCAGLIE DI PARMIGIANO REGGIANO 
OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA (della Sabina per me)
ACETO BALSAMICO DI MODENA I.G.P.
SALE FINO


Occorrente

PADELLA ANTIADERENTE
MORTAIO



Per cominciare lavate, asciugate e tagliate la lattuga iceberg.
Pestate nel mortaio i semi di zucca con i semi di girasole.
Lavate, asciugate i pomodori e fateli a pezzetti.

Versate i semi di lino e di zucca triturati in un piatto e "panate" i petti di pollo con i semi, mettete un filo d'olio ex. d'oliva in una padella antiaderente e fate scaldare qualche minuto poi cuocete i petti di pollo a fuoco medio basso, girandoli spesso finché non iniziano a dorare, salate con una presa di sale fino.
Tagliateli i petti di polli a strisce di appena 1 centimetro e lasciateli da parte.

In un piatto mettete: l'iceberg, i pomodori, le olive, i taralli a pezzi (sbriciolati con le mani), le scaglie di parmigiano reggiano, adagiate sopra le strisce di petto di pollo e condite con una vinaigrette ottenuta emulsionando 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaio di aceto balsamico con una presa di sale fino.
Versate il condimento sull'insalata e sarete pronti a gustarla!

Nota
L'emulsione è un composto di due liquidi diversi per caratteristiche (difficilmente mescolabili in natura) che vengono mescolati insieme per ottenere un unico liquido, nella mia ricetta c'è appunto una vinaigrette che mescola un liquido grasso con uno acido.



Con questa ricetta partecipo all'MTC di Giugno





Errata corrige: i semi usati per la panatura del pollo sono semi di zucca e semi di girasole e non semi di lino come avevo scritto inizialmente nella ricetta, in ogni caso anche quelli di lino sono ottimi per lo stesso uso.

giovedì 13 giugno 2013

Torta al cioccolato con panna e ciliegie

Come già detto nel post precedente, con il caldo si ha voglia di uscire e non di stare ai fornelli, ma ogni tanto ci piace invitare gli amici per ritagliarci degli spazi di relax, in mezzo a tutto il delirio che ci circonda.
La frenesia, il traffico, lo stress... insomma un attimo di pace, magari con del buon vino, del buon cibo e l'immancabile dolce.
Eh sì... a fine pasto, quando non si pensa alla dieta ma solo a rilassarsi e a conversare, allora un dolce ci sta, eccome!
Io ho scelto una torta al cioccolato con panna e ciliegie per coccolare i miei commensali e pare.. che ci sono riuscita, a giudicare dall'ultima fetta solitaria che è rimasta nel piatto e che mi "chiama" ogni volta che apro il frigo!
La base di questa torta al cioccolato è frutto di modifiche fatte nel corso degli anni ad una ricetta che lessi in un giornale o in internet, non ricordo davvero la fonte, mi affrettai ad appuntare gli ingredienti nel mio quaderno.
Ogni volta che la facevo, provavo a modificare le dosi, provavo a togliere o aggiungere qualche ingrediente, così cambiando e cambiando.. alla fine ho ottenuto questa torta morbida che si scioglie in bocca lasciando un deciso gusto di cioccolato (mi raccomando sceglietelo buono!) e per renderla ancora più golosa ho fatto una farcitura con panna e ciliegie.
La base al cioccolato si sposa benissimo con la panna che dona freschezza al dolce e le ciliegie che ora hanno un ottimo sapore donano una nota aromatica che si amalgama perfettamente con tutto il resto.
Certo, dovete accendere il forno e stare in cucina qualche ora, ma ne varrà la pena non solo per voi, ma per tutti quelli che mangiandone una fetta.. vi ringrazieranno con uno sguardo di piena soddisfazione!



Torta al cioccolato con panna e ciliegie




Ingredienti
per 6 - 8 persone

Per la torta al cioccolato

190 GR DI CIOCCOLATO FONDENTE 50%
90 GR DI BURRO (più un po' per imburrare la tortiera)
40 GR DI MARGARINA
120 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
70 GR DI ZUCCHERO DI CANNA GREZZO
190 ML DI LATTICELLO
2 UOVA MEDIE
150 GR DI FARINA "00"
1 CUCCHIAINO DI BICARBONATO
1/2 CUCCHIAINO DI SALE FINO
1 BACCA DI VANIGLIA BOURBON

Per la farcia e la finitura

120 GR DI CILIEGIE
1 CUCCHIAINO DI SUCCO DI LIMONE
2 CUCCHIAI DI ACQUA
1 CUCCHIAIO ABBONDANTE DI ZUCCHERO SEMOLATO
500 ML DI PANNA FRESCA DA MONTARE
2 CUCCHIAI DI ZUCCHERO A VELO


Occorrente

DUE RECIPIENTI
PENTOLINI
STAMPO PER DOLCE DA 22 CM
SETACCIO
FRUSTA MANUALE
SBATTITORE
DENOCCIOLATORE
SPATOLA


Per cominciare pesate tutti gli ingredienti.
Lavate, asciugate e denocciolate le ciliegie , lasciandone una manciata con nocciolo per decorazione.
Setacciate la farina con il cucchiaino di bicarbonato e il mezzo cucchiaino di sale fino, aggiungete i semi della bacca di vaniglia (incidendola con un coltello nel senso della lunghezza e raschiando via i semi) mescolate con un cucchiaio gli ingredienti.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato con il burro e la margarina,  lasciatelo raffreddare un po' (almeno 15 minuti) prima di utilizzarlo.
Accendete il forno a 180°gradi.

Per la torta al cioccolato
In un recipiente versate gli zuccheri (quello semolato e quello di canna), il cioccolato fuso e mescolate con la frusta qualche minuto, aggiungete il latticello, continuando ad amalgamare gli ingredienti le uova una alla volta.
Poi versate nel composto la farina che contiene già bicarbonato, sale e vaniglia, mescolate energicamente qualche minuto fino ad ottenere un impasto omogeneo e lasciate riposare 10 minuti.
Imburrate lo stampo e spolverizzate appena con la farina (la torta sarà molto umida e il burro con la farina permetterà di rilasciare meglio il dolce una volta cotto).
Infornate a 180°gradi per 25-30 minuti, fate la prova stecchino per verificare che l'interno della torta sia asciutta, poi lasciate raffreddare bene prima di sformare.

Per la farcia e la finitura
In un pentolino mettete le ciliegie denocciolate fatte a pezzi grossolani con un coltello, lo zucchero, l'acqua, il limone e accendete il fuoco (medio - basso) e lasciate cuocere almeno 3 - 4 minuti girando spesso con un cucchiaio, togliete le ciliegie e fate restringere il fondo di cottura ancora qualche minuto poi versate in un bicchiere la salsa ottenuta altrimenti continuerà a cuocere nel pentolino.
Montate la panna con lo zucchero a velo, con l'aiuto dello sbattitore e riponetela in frigo fino al momento dell'uso.

Assemblaggio della torta
Quando la torta al cioccolato sarà ben fredda (è preferibile farla il giorno prima), tagliatela in due parti, praticando un taglio orizzontale, ottenendo due dischi della stessa dimensione.
Versate qualche cucchiaino di salsa "caramellata" alle ciliegie sul primo disco di pasta, poi aggiungete metà della panna montata che spalmerete con una spatola e sopra aggiungete tutte le ciliegie a pezzetti, coprite con il secondo disco della torta, aggiungete tutta la panna rimasta, spalmatela e decorate con le ciliegie intere e  il resto della salsa.
Mettete in frigo e consumatela quando più vi piace!

Consigli 

Preparate la torta il giorno prima, se non siete delle esperte copritela bene con la pellicola e lasciatela in frigo qualche ora prima di tagliarla, eviterete che si sbricioli.
Tiratela fuori dal frigo almeno 15 minuti prima di consumarla.
Se non trovate la bacca di vaniglia potete aggiungere una bustina di vanillina.


Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara









venerdì 7 giugno 2013

Pasta con salmone, zucchine e zest di limone

Eccolo, il tanto sospirato sole!!!
Da ieri qui al centro sembra estate, fa caldo.
Ma non quel caldo appiccicoso e soffocante che spesso denota la "fase acuta" della bella stagione... C'è un bel sole che avvolge tutto senza liquefarlo, un vento tiepido e costante, un'aria mite meravigliosa.. speriamo regga!
Questo è il periodo dell'anno che preferisco.
Si ha voglia di uscire, di stare all'aperto, di respirare e stamattina mentre camminavo per le strade della città, ho sentito quanto potente sia la natura.
Anche in una grande metropoli come Roma, afflitta da traffico e smog, il profumo dell'estate arriva e si sente fino al centro della città, complice le molte aree verdi che non dovrebbero mai mancare in nessun centro abitato.
Va da sè, che si ha poca voglia di stare dietro ai fornelli, si desiderano cibi veloci, freschi ma anche gustosi.
Il piatto che vi propongo oggi è perfetto, una pasta con salmone zucchine e zest di limone.
Io ho utilizzato del salmone affumicato (meglio quello fresco che io non avevo a disposizione al momento!) ho optato per delle zucchine romanesche, basilico fresco e zest di limone.
Le persone meno ferrate in campo culinario si staranno chiedendo: che cavolo è questo zest?
Zest è un vocabolo inglese che in italiano si può tradurre con: aroma, gusto, sapore oppure scorza oppure nota, elemento.
Zest di limone altro non è che la buccia grattugiata del limone, che si ottiene non con la tipica grattugia a fori che si usa per il formaggio ma con una grattugia apposita, detta zester, che produce delle sottilissime strisce di buccia dell'agrume in questione, senza prelevare la parte bianca.
In 20 minuti, cottura compresa, otterrete un piatto completo, fresco e profumato da gustare preferibilmente all'aperto, magari su una terrazza!




Pasta con salmone, zucchine e zest di limone




Ingredienti
per 2 persone

180 GR DI PASTA (spaghetti nel mio caso)

150 GR DI SALMONE AFFUMICATO
2 ZUCCHINE ROMANESCHE
1 SCALOGNO GRANDE
6 FOGLIE DI BASILICO FRESCO
ZEST DI MEZZO LIMONE NON TRATTATO
OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
SALE

Occorrente

PENTOLA
PADELLA
ZESTER
COLTELLO


Per cominciare mettete a bollire dell'acqua in una pentola, per la pasta.
Lavate ed asciugate bene: limone, basilico e zucchine.

Con un coltello eliminate le due estremità delle zucchine, poi dividete le  zucchine in due parti tagliandole nel senso della lunghezza, eliminate un po' della parte interna bianca e fate delle julienne di zucchine spesse mezzo centimetro e lunghe tre centimetri.

Versate in una padella: tre cucchiai di olio extravergine d'oliva, lo scalogno sminuzzato finemente e lasciate rosolare a fuoco basso qualche minuto.
Aggiungete in padella le zucchine tagliate, alzate appena la fiamma, mettete un pizzico di sale fino (1/4 di cucchiaino) il basilico a pezzetti e fate cuocere per 8 - 10 minuti girando spesso (preferibilmente facendole saltare le verdure e non mescolando con un cucchiaio, perché le zucchine potrebbero disfarsi).
Appena l'acqua bolle, salate e versate la pasta.

Intanto in padella aggiungete il salmone precedentemente fatto in pezzetti con il coltello, zest di mezzo limone, fate cuocere  4 - 5 minuti, aggiungete qualche cucchiaio d'acqua di cottura (della pasta) qualora il condimento risultasse troppo asciutto.
Spegnete il fuoco della padella, scolate la pasta (non eccessivamente) amalgamate bene e un filo di olio ex. d'oliva, servite caldo.
Sentite.. che profumo?!

Consigli
Se non disponete dello zester, potete utilizzare un coltellino affilato a lama liscia, prelevare parte della scorza del limone (evitando la parte bianca) e tagliarla creando dei filetti sottilissimi, uno zest  home made!
Se usate il salmone fresco, potete aggiungere più sale nel condimento, io non ho voluto esagerare perché ho utilizzato il salmone affumicato notoriamente saporito.