mercoledì 31 ottobre 2012

Noi food blogger

Quando ho deciso di aprire il mio blog non ho pensato ai guadagni, alla notorietà; non sapevo bene in cosa mi stavo infilando.. non conoscevo il mondo dei food blogger. 
Mi ero ''servita'' dei blog di cucina per cercare ricette nuove, sapori sconosciuti, per arricchire la mia tavola e far felici i miei ospiti.
Ho deciso di aprire il blog spinta dalla passione per la cucina, da quella per il buon cibo e soprattutto dalla gioia grande della condivisione.
Il cibo condiviso ha un sapore speciale e le ricette condivise non sono da meno!
Ho conosciuto virtualmente tante persone, le ho conosciute attraverso i loro racconti, le loro ricette, che badate bene sono collaudate... funzionano.
Le/i food blogger per la grande maggioranza sono persone che cucinano tutti i giorni, amano sperimentare, a volte azzardare, magari ci propongono rivisitazioni di ricette famose oppure le classi della tradizione, guardano al cibo come un mezzo attraverso il quale hai soddisfazione per il palato ma anche per lo spirito.
Ho scoperto alcune cibi che non conoscevo, magari ne avevo sentito parlare ma nessuno me li aveva raccontati in questo modo.
Il bravo food blogger riesce a creare una magia tra il racconto, gli ingredienti e le immagini.
Io sono una principiante... non è nemmeno un anno che sono una food blogger però ho potuto sperimentare la felicità di trovare le mie ricette su una rubrica dedicata ai viaggi e ai Bed & Breakfast sito peraltro molto utile per chi guarda al viaggio come scoperta totale (luoghi,persone,cibo), vi segnalo il link della pagina facebook.. si chiama bbitalia.
Non ricevo compensi sia chiaro, spero che qualcuno sperimenti qualche mia ricetta.. o prenda spunto per crearne di nuove, ne sarei felice.
Oggi vi propongo dei ravioli di acqua e farina, ripieni di broccoli siciliani
culatello e bufala, su salsa di zucca.
Un piatto davvero di stagione con la zucca dolce che si sposa bene con il 
broccolo leggermente amaro.
Scusate per la foto, fatta al volissimo, andavo di fretta e lo so, il piatto scuro ci stava meglio, ma non ne ho a disposizione al momento... sarà per il prossimo raviolo... Bon appétit!


Ravioli broccoli culatello bufala e zucca



Ingredienti

per 4 persone

Per la pasta

400 GR DI FARINA 00
200 GR DI ACQUA
SALE FINO

Per il ripieno

250 GR CIRCA DI BROCCOLI SICILIANI LESSATI
25 GR DI PECORINO GRATTUGIATO
70 GR DI CULATELLO IN FETTE O PROSCIUTTO CRUDO STAGIONATO
70 GR DI MOZZARELLA DI BUFALA SGOCCIOLATA
1 SPICCHIO DI AGLIO
OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
1 PIZZICO DI PEPERONCINO 
NOCE MOSCATA
SALE FINO

Per la salsa di zucca

700 GR DI ZUCCA 
1 CIPOLLA PICCOLA 
50 GR DI BURRO
4-5 CUCCHIAI DI OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
3 CUCCHIAI DI PANNA DA CUCINA O DI LATTE INTERO
ERBE DI PROVENZA ESSICCATE 
SALE FINO
PARMIGIANO REGGIANO

Occorrente

SPIANATOIA
MATTERELLO
PENTOLA
PADELLA
ROTELLA TAGLIAPASTA
TERRINA
SCOLAPASTA CON MANICO O SCHIUMAROLA


Per cominciare lessate il broccolo, immergetelo in acqua bollente e fatelo cuocere per 15 - 20 minuti (provate ad infilare i rebbi di una forchetta nella parte del gambo, se la sentite morbida, sarà cotto).

In una padella antiaderente mettete un filo d'olio ex. d'oliva, lo spicchio d'aglio in camicia leggermente schiacciato, un pizzico di peperoncino (io ho utilizzato uno di quelli piccoli essiccati) fate scaldare e aggiungete i broccoli, salate e fate cuocere per 5 minuti, poi mettete tutto in una terrina eliminando l'aglio.

La pasta

Sulla spianatoia versate la farina a fontana,aggiungete una buona presa di sale fate un buco nel centro e aggiungete l'acqua poco alla volta, iniziate ad impastare.
Una volta aggiunta tutta l'acqua continuate ad impastare fino ad ottenere una pasta molto liscia, fate una palla e lasciatela riposare.

Il ripieno

Tagliate il culatello in piccole stricioline, riducete la mozzarella di bufala in dadini piccolissimi.
Schiacciate i broccoli con una forchetta o uno schiaccia patate, aggiungete il pecorino grattugiato, il culatello, la mozzarella,una grattugiata di noce moscata, assaggiate l'impasto e aggiustate di sale, amalgamate bene tutto rimestando con una forchetta.

La salsa di zucca

Eliminate la buccia della zucca e riducetela a dadini, versatela in una padella antiaderente calda dove avrete precedentemente versato l'olio ex. d'oliva, il burro e la cipolla sminuzzata, salate e coprite lasciando cuocere su fuoco medio per i primi 10 minuti e poi abbassate il fuoco, facendo andare altri 10 minuti.
Avendo cura di mescolare ogni tanto.
Togliete poi il coperchio versate una manciata di erbe di Provenza, la panna, fate rapprendere un minuto circa a fiamma vivace, spegnete e versate tutto in una pentola alta, passate il frullatore ad immersione per ottenere una salsa liscia (io ho preferito schiacciare la zucca con una forchetta per avere una salsa più grossolana).
Versate di nuovo la salsa in padella e coprite per mantenerla calda.

Mettete a bollire dell'acqua in una pentola capiente.

Tirate la pasta per i ravioli con il matterello, fate delle palline di circa 1 cent. e mezzo di diametro con il ripieno e ponetelo sulla pasta a circa 5 centimetri dal bordo, fate una colonna orizzontale (lasciando circa 3 centimetri tra una pallina e l'altra).
A questo punto sollevate il bordo della sfoglia di pasta e coprite il ripieno spingete con le mani intorno ai singoli ripieni e poi tagliate la pasta in quadrati, prima orizzontalmente lungo la linea della sfoglia doppia e poi intorno al ripieno.Cospargete di farina e continuate a fare gli altri ravioli.

Appena l'acqua bolle, salate, immergete i ravioli uno ad uno e dalla ripresa del bollore contate 2 - 3 minuti circa, scolateli e versateli in un recipiente sul cui fondo avrete messo un po' di salsa di zucca, versate la restante salsa sopra i ravioli e cospargete di parmigiano reggiano grattugiato.

Servite caldissimi.

Consiglio

Se non avete le erbe di Provenza, sappiate che queste sono un mix di erbe aromatiche tra cui: timo, rosmarino, finocchio, salvia, maggiorana, santoreggia, origano, basilico; dunque se avete qualcuna di queste erbe a disposizione potete mischiarle e aggiungerle.
Il segreto della pasta con acqua e farina è la lavorazione, più viene impastata più è buona.
A me è avanzato un pò di ripieno, se accade anche a voi, potete farne delle mini tortine salate utilizzando la pasta sfoglia, sarà un ottimo aperitivo!

Nota 

Il broccolo siciliano è quello dalla chioma verde scura, c'è una buona spiegazione sulla pianta e le sue proprietà quì.







venerdì 26 ottobre 2012

Torta al cioccolato con mousse di lamponi

Il tempo è decisamente cambiato.. cielo grigio pronto a mandare giù pioggia e temperature in leggero calo.
Iniziano le giornate autunnali, l'unica cosa che faresti è prendere un bel plaid e rannicchiarti sul divano a leggere, ascoltare musica o a riposare... per ore.
Ma ci sono giorni come questo, in cui ti invitano a cena e allora pensi di preparare qualcosa di buono, di calorico e che dia una scossa di buon umore.. e un dolce al cioccolato è l'ideale!
Prepari la torta il giorno prima e il giorno dopo ti dedichi a farcirla e glassarla.
Una morbida torta al cioccolato ripiena di mousse ai lamponi e ricoperta di cioccolato fondente, un connubio che trovo eccellente... l'acidità del lampone si sposa bene con il mascarpone e la panna che creano una mousse perfetta e il cioccolato fondente regala una nota decisa per un dessert che piacerà a molti.


Torta al cioccolato con mousse di lamponi



Ingredienti
per 8/10 persone

TORTA AL CIOCCOLATO BASIC


Gelatina di lamponi
250 GR DI LAMPONI FRESCHI
70   GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
6 GR DI FOGLI DI GELATINA 
1 CUCCHIAINO DI SUCCO DI LIMONE

Mousse di lamponi

220 GR DI MASCARPONE
250 GR DI PANNA MONTATA FRESCA
65 GR DI ZUCCHERO A VELO VANIGLIATO
GELATINA DI LAMPONI

Glassa fondente

300 GR DI CIOCCOLATO FONDENTE 
150 GR DI PANNA FRESCA LIQUIDA
40 GR DI BURRO

Per decorare

125 GR DI RIBES ROSSO

Occorrente

TEGLIA DA 24 CM
SPATOLA
SETACCINO
PENTOLINI
SBATTITORE
FRULLATORE A IMMERSIONE
FRUSTA MANUALE


Per cominciare preparate la torta al cioccolato, preferibilmente il giorno prima, seguendo la ricetta già postata della torta al cioccolato basic.


Gelatina di lamponi

Versare i lamponi in un pentolino, con lo zucchero e il succo di limone, portare quasi a bollore e spegnere.
Mettere i fogli di gelatina in un bicchiere d'acqua per 5 minuti circa.
Con in frullatore ad immersione frullate i lamponi e poi passateli in un setaccio per eliminare i semi ed otterrete il succo dei frutti.
Strizzate la gelatina mettetela nel succo di lamponi ancora caldo, mescolando accuratamente per far sciogliere bene i fogli.
Lasciate raffreddare.

Mousse di lamponi

In un contenitore sbattete la panna montata, in un'altro recipiente sbattete per circa 5 minuti il mascarpone con lo zucchero a velo poi aggiungete la gelatina di lamponi e continuate a mescolate con la frusta manuale.
A questo punto incorporate la panna montata, gradualmente, facendo dei movimenti con la frusta dal basso verso l'alto.

Rovesciate sottosopra la torta al cioccolato e dividetela in due parti, praticando dei tagli orizzontali con un coltello in modo da ottenere tre dischi.

Riempite i dischi con la mousse di lamponi ottenuta, ottenendo due stati e mettetela in frigo.

Glassa fondente

Riducete il cioccolato fondente in piccoli pezzi con l'ausilio di un coltello e mettetelo in un recipiente.
Mettete la panna in un pentolino appena accenna a bollire, spegnete e versate sul cioccolato, aggiungendo il burro, mescolate energicamente con la frusta fino a completo scioglimento del cioccolato. 
Fate freddare circa 10 minuti, ponete la torta precedentemente farcita su una griglia in modo da far colare via il cioccolato in eccesso.
Versate la glassa dal centro, modo che si distribuisca uniformemente su tutta la superficie. 
Potete eliminate con una lunga spatola, il cioccolato in eccesso ma con movimenti decisi senza fare troppa pressione o rovinerete l'uniformità della glassa.
Decorate con dei ribes rossi e lasciate in frigo qualche ora prima di consumarla.


Torta al cioccolato con mousse di lamponi



Note

Le mousse in genere tra gli ingredienti ha le uova, nella mia ricetta non ci sono, ho preferito utilizzare la gelatina per dare consistenza e la panna montata per rendere spumosa la mousse.










martedì 23 ottobre 2012

Ottobrate Romane

Le Ottobrate Romane sono note per il clima mite, il sole caldo nelle ore centrali della giornata e l'aria fresca della sera, il colore indescrivibile della città al tramonto ... non c'è mese migliore per visitare la capitale.
Le ottobrate anticamente erano le gite fuori porta che si facevano in occasione della vendemmia, momenti di svago, tra osterie, stornelli e buon vino; probabilmente riconducibili ai Baccanali di epoca romana.
Ancora oggi si può godere al tramonto della stessa spensieratezza, forse con un pò più di caos!
Bisogna approfittare di questo periodo, soprattutto se si ha la fortuna di vivere in un posto così, con tutti i pro e i contro che comporta vivere la quotidianità in una grande città come Roma.
Si potrebbe provare a fare i turisti per un giorno! 
Mescolarsi alle migliaia di turisti veri che riempiono le piazze e le strade del centro, i musei, le chiese.
Una passeggiata al mattino tra le bancarelle del mercato di Campo dei fiori  una visita al Colosseo, salire al Pincio o al Gianicolo per osservare la città dall'alto, ammirare il tramonto dai ponti di Roma, passeggiare la sera lungo i Fori Imperiali e scoprire gli artisti di strada a piazza Navona.
Magari cenare in un'osteria tipica romana: carciofo alla Giudia, un piatto di Gricia, un buon bicchiere di vino dei Castelli e magari a mezzanotte un maritozzo con la panna per chiudere in dolcezza.

San Pietro visto da Ponte Umberto I

Questa e solo una piccola parte di tutto quello che c'è da vedere e da gustare a Roma... 

Oggi che posso niente cucina, ne approfitto e mi vesto da turista; tra poco il clima cambierà e arriverà davvero l'autunno con le sue piogge e il freddo.
Se potete fatelo anche voi!



Piazza del popolo vista dal Pincio


L'altare della patria a Piazza Venezia


martedì 16 ottobre 2012

Tiella Barese

La prima volta che ho assaggiato questa prelibatezza, risale ad un po' di anni fa, mi trovavo in vacanza al mare a casa di una delle mie zie. 
Sotto un grande albero d'ulivo in giardino era sistemato un tavolo enorme, di quelli che accolgono i grandi numeri.. eravamo almeno venti persone tra adulti e bambini, di sicuro ricordo queste grandi teglie (tielle) al centro del tavolo e ne ricordo il profumo.
Dentro le tielle c'erano: patate, cipolle, riso, cozze, aglio, prezzemolo pomodori... amalgamati alla perfezione, l'odore era celestiale e il sapore non era da meno!
Spazzolammo due teglie in 15 minuti o poco più, ma ricordo che per prepararle ci volle più di qualche ora.  
A dire il vero credo fosse ferragosto e si ruppe il forno in corso d'opera, ma la magia delle zie riuscì a farci gustare ugualmente qualcosa di ottimo.
Se ci pensate.. per fare, costruire, creare ci vuole molto tempo e per spazzare via o spazzolare via, nel caso specifico, si impiega pochissimo!
Dopo questa riflessione, un pizzico troppo cerebrale... mettiamoci al lavoro.
Importante avere prodotti freschi e prepararsi tutti gli ingredienti prima, accendere il forno a temperatura, poi per assemblare il tutto ci vorrà pochissimo e per mangiarlo ancora meno!



Tiella barese



Ingredienti

per 2 - 3 persone

140 GR DI RISO ARBORIO

400 GR DI COZZE FRESCHISSIME PULITE
200 GR DI POMODORI MATURI FRESCHI 
380 GR DI PATATE
1 CIPOLLA ROSSA
2 SPICCHI D'AGLIO
40 GR DI PECORINO GRATTUGIATO
OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
90 ML DI VINO BIANCO (po' meno di mezzo bicchiere)
MAZZO DI PREZZEMOLO
200-250 ML DI ACQUA
SALE FINO
PEPE MACINATO

Occorrente

TEGLIA ANTIADERENTE
PADELLA
PENTOLA
MISURINO
SETACCINO
COLTELLI 
TAGLIERE
SCOLAPASTA

Per cominciare pesate il riso mettetelo a bagno in acqua 15 minuti circa, poi sgocciolatelo.

Tritate finemente il prezzemolo e uno spicchio d'aglio.
Pelate la cipolla e tagliatela a rondelle.
Praticate su ogni pomodoro (lavato) un piccolo taglio con un coltello,mettete una pentola con dell'acqua sul fuoco, non appena bolle immergete i pomodori per 3 - 4 minuti, scolateli e passateli sotto un getto di acqua fredda, privateli della buccia e riduceteli in pezzetti (avendo cura di strizzarli un po' per privarli dell'acqua in eccesso)

Accendete il forno a 180°gradi.

Intanto in una padella mettete 4 cucchiai di olio ex. d'oliva, uno spicchio d'aglio in camicia schiacciato, appena inizia a rosolare aggiungete le cozze, coprite con un coperchio e lasciate cuocere finché le cozze non si apriranno.
A questo punto togliete il coperchio, alzate la fiamma e versate il vino, fate sfumare qualche minuto, poi spegnete e mettete le cozze in un piatto filtrate il sugo dei molluschi e lasciatelo da parte.
Pelate le patate, fatele a rondelle sottilissime e mettetele in un recipiente con dell'acqua fredda perché non anneriscano.
Ungete una teglia con dell'olio ex. d'oliva, almeno 3 cucchiai, disponete sul fondo una parte di aglio tritato, le cipolle a rondelle, metà dei pomodori a dadini, il prezzemolo, una presa di sale, un pizzico di pepe e una bella manciata di pecorino, coprire con le rondelle di patate, un'altro pizzico di sale.




A questo punto versate tutto il riso e aggiungete le cozze.





Poi l'aglio tritato rimasto, una buona manciata di prezzemolo, il pecorino, i pomodori (potete lasciarne pochi per guarnire l'ultimo strato), un pizzico di sale e per completare le patate a chiudere il tutto.

Salate nuovamente, irrorate con un filo d'olio ex. d'oliva, del prezzemolo, pecorino se ne avete ancora e versate il sugo delle cozze insieme a 200-250 ml di acqua fredda nella teglia (la quantità dell'acqua varia in base alla quantità di sugo che avete ricavato dalle cozze, ci vogliono circa 300-350 ml di liquidi) non dovete coprire l'ultimo strato di patate con i liquidi.
Mettete in forno a 180°gradi per 45-50 minuti, tirate fuori e servite caldo, magari accompagnato da un buon vino bianco fresco.


Tiella barese

Consigli

Se non volete spellare i pomodori, potete usarli con la buccia oppure potete usare dei pelati fatti in casa, sconsiglio l'uso di conserve e pelati acquistati.

Potete pulire e aprire le cozze, inserirle crude nel riso, senza scottarle, è un'altra versione ugualmente valida.

Nota
La Tiella Tarantina differisce dalla Tiella Barese, per l'aggiunta di un'altro ingrediente oltre a quelli citati: le zucchine a fettine sottili.
In puglia potrete trovare la Tiella patate e cozze con qualche modifica legata ai luoghi e alle usanze ma sarà pur sempre una bella scoperta di gusto.



venerdì 12 ottobre 2012

Sachertorte

Sachertorte.. come direbbero a Vienna, cos'altro aggiungere al nome di questo famoso dolce apprezzato in tutto il mondo? Forse.. solo un po' di panna!
La Sacher è una torta al cioccolato, con uno strato di confettura di albicocche nella parte centrale ed una glassa al cioccolato fondente, va servita non troppo fredda e può essere accompagnata da panna montata.
La ricetta originale della torta è custodita a Vienna (Austria) presso l'Hotel Sacher di proprietà della famiglia dell'inventore dell'omonima torta Franz Sacher, che preparò questo dessert per il cancelliere dell'impero austriaco Klemens von Metternich nel 1832. 
Il giovane Franz (aveva sedici anni all'epoca) sostituì il pasticciere di corte che era malato e creò questa delizia, ricca ed elegante.
Certo il ragazzo aveva talento e gusto ma il tempismo nella vita è tutto o almeno fa la sua parte... quando si dice trovarsi al posto giusto nel momento giusto!
Ad ogni modo grazie al malanno del pasticciere di corte e all'ingegno di un adolescente, abbiamo una torta eccezionale.
Ricette ce ne sono tante, su libri, riviste, in rete... la mia arriva da alcuni libri e riviste ma ovviamente, è stata rielaborata.
Importantissimo è l'uso di un buon cioccolato, utilizzato sia per l'impasto della torta che per glassatura.
Armatevi di un pizzico di pazienza per ottenere un risultato eccellente, il vostro umore ringrazierà!


Sachertorte




Ingredienti

per 8/10 persone

Per la torta

160 GR DI FARINA ''00''
160 GR DI BURRO TEMPERATURA AMBIENTE 
150 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
5 UOVA
150 GR DI CIOCCOLATO FONDENTE AL 50%
10 GR DI LIEVITO (un cucchiaino)
1 BUSTINA DI VANILLINA
1 PIZZICO DI SALE FINO

Farcia

150 GR DI CONFETTURA DI ALBICOCCHE
4 CUCCHIAI DI ACQUA

Per la glassa al fondente

200 GR DI CIOCCOLATO FONDENTE AL 50% o al 70%
130 GR DI ZUCCHERO A VELO VANIGLIATO
4 CUCCHIAI DI ACQUA 
4 DI LATTE

Occorrente

TEGLIA DA 24 CM
3 PENTOLINI
SBATTITORE
2 RECIPIENTI ALTI (per lavorare l'impasto)
COLTELLO GRANDE

Per iniziare pesate gli ingredienti, setacciate la farina insieme con il lievito.

Accendete il forno a 180°.
Mettete a sciogliere a bagnomaria 150 grammi di cioccolato fondente spezzettato.

Per la torta

Dividete i tuorli dagli albumi, tenete da parte i primi e montate a neve i secondi con un pizzico di sale fino.
In un recipiente mettete lo zucchero semolato, il burro a dadini (lasciatene un pezzettino per imburrare la teglia) una bustina di vanillina e iniziate a sbattere a velocità media con le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto cremoso e omogeneo; aggiungete i tuorli uno alla volta sempre sbattendo e alla fine unite il cioccolato fuso che deve essere tiepido e non bollente.
A questo punto aggiungete la farina che avete setacciato insieme al lievito, poco alla volta, amalgamate bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio.
Versate il composto nella teglia precedentemente imburrata e infornate a 180° per 35/40 minuti, fate la prova stecchino prima di sfornare.
Lasciate raffreddare la torta, sformate e attendete almeno due ore prima di guarnirla.

Farcia

Mettete la confettura di albicocche in un pentolino con qualche cucchiaio d'acqua e fate scaldare bene, mescolando continuamente per evitare grumi, poi spegnete.
Quando la torta sarà fredda, livellate la parte superiore della torta con un coltello, qualora in cottura si fossero formati dei rigonfiamenti, poi capovolgete la torta sotto sopra: la base della torta diventerà la parte superiore, sarà più uniforme e aiuterà l'estetica della torta soprattutto nella fase glassatura.
Dividete la torta a metà, ottenendo due dischi e versate sopra al primo la marmellata, evitando di arrivare al bordo o fuoriuscirà quando coprirete con il secondo disco.

Glassa

Mettete a sciogliere a bagnomaria 200 grammi di cioccolato fondente sminuzzato insieme al latte e allo zucchero a velo, mescolate rapidamente per evitare la formazione di grumi, aggiungete una noce di burro.
Quando il cioccolato sarà sciolto, spegnete e sempre mescolando aggiungete i cucchiai di acqua fredda per dare lucidità alla glassa, aspettate almeno 10 minuti prima versarla sulla torta.
Versate la glassa partendo sempre dalla parte centrale, il cioccolato si distribuirà rapidamente anche sui bordi, potete aiutarvi con una spatola  per eliminare il cioccolato in eccesso o sistemare la glassa sui bordi. 
Passate la spatola in modo deciso ma non imprimete troppa forza o porterete via tutta la glassa.
Aspettate mezz'ora che si asciughi e lasciate riposare la torta in frigo almeno qualche ora.
Servite la Sacher a 10-12 gradi (tiratela fuori dal frigo almeno venti minuti prima di servirla) e magari accompagnatela con della panna montata fresca, un connubio perfetto... le vostre papille gustative ringrazieranno sentitamente!


Sachertorte


Consigli

Come tutte le torte da farcire e decorare sarebbe opportuno cuocerle in giorno prima e rifinirle il giorno successivo, saranno più compatte, asciutte e sarà più semplice lavorarle.
Se non vi piace la confettura di albicocche andrà bene anche una confettura di ciliegie.









venerdì 5 ottobre 2012

Crostata di mele

Ci sono periodi nei quali si cucina di più.. si pasticcia di più.. e periodi nei quali per mancanza di tempo o poca voglia, si è meno inclini a spadellare.
I ''Velvet'' qualche anno fa cantavano: "soffro lo stress, io soffro lo stress.." sapevo perfettamente di cosa parlavano, faccio parte delle ''spugne''!
Mi spiego, al mondo ho individuato due grandi tipologie di persone (certo ci sono anche quelli che stanno nel mezzo, ma pendono irrimediabilmente da una parte o dall'altra)... 
Il tipo spugna assorbe tutto il buono e il cattivo che lo circonda. 
Il secondo tipo è l'impermeabile, refrattario anche ai ''temporali'' più forti, gli scivola tutto addosso.
Essendo io una spugna, spesso devo trovare una valvola di sfogo oppure affogo letteralmente. 
Cucinare è un ottimo anti-stress per me, soprattutto se sono sola, con la radio accesa o le note di un buon cd che riempiono l'aria e si mescolano perfettamente agli odori della cucina, il telefono in modalità silenziosa.. così riesco per un po' ad infilarmi in un'altro mondo.
Ultimamente spadello molto, tirate un po' le somme!
Oggi crostata di mele... tra le mie preferite.
Senza creme, una frolla delicata e friabile a contenere delle fette di mele, burro fuso, un pò di zucchero di canna e cos'altro aggiungere.. bisogna prepararla per testarne il piacere.
La gioia maggiore è dividere il cibo anti stress con amici, mariti, mogli,fidanzati..con quel mondo che per un po' hai lasciato fuori.

Crostata di mele



Ingredienti


Frolla
300 GR DI FARINA "00"
120 GR DI BURRO più un po' per ungere la teglia
100 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
1 UOVO INTERO
2 TUORLI D'UOVO
4 GR DI LIEVITO VANIGLIATO 
1/2 LIMONE NON TRATTATO
1 BUSTINA DI VANILLINA
1 PIZZICO DI SALE

Ripieno
3 MELE ROSSE  (Red Delicius o Gala)
SUCCO DI MEZZO LIMONE
4-5 BISCOTTI ALLA CANNELLA (in alternativa biscotti secchi cui aggiungere un cucchiaio di cannella in polvere)
2 CUCCHIAI DI ZUCCHERO DI CANNA
50 GR DI BURRO FUSO

Occorrente

1 TEGLIA DA 30 CM oppure 2 TEGLIE PICCOLE
SPIANATOIA
MATTERELLO
PENNELLO PICCOLO DA CUCINA
PENTOLINO PICCOLO
GRATTUGIA
SETACCINO
PELLICOLA

Per iniziare pesare tutti gli ingredienti e setacciare insieme:farina,vanillina, lievito.


Frolla

Sulla spianatoia versate a fontana la farina con la vanillina e il lievito, fate un buco centrale e versateci lo zucchero, la scorza grattugiata di mezzo limone, il burro a dadini, le uova e un pizzico di sale.
Impastate velocemente gli ingredienti con le mani partendo dalla parte centrale e poi unendo pian piano la farina esterna, otterrete un'impasto liscio e omogeneo, fatene una palla e ricopritelo con la pellicola trasparente, metterete in frigorifero per 20 minuti.
Intanto accendete il forno a 180°gradi e imburrate la teglia.

Ripieno

Sbucciate le mele, fatele a fette sottili e cospargetele di succo di mezzo limone.
Sbriciolate 4 o 5 biscotti alla cannella oppure in alternativa biscotti semplici cui aggiungerete un cucchiaio di cannella in polvere.
Fate sciogliere circa 50 grammi di burro in un pentolino a fuoco bassissimo.
Prendete la frolla e con l'aiuto del matterello e della farina, stendetela spessa un centimetro, mettetela nella teglia lasciando il bordo alto almeno 2 centimetri. 
All'interno della frolla aggiungete i biscotti sbriciolati e le fettine di mele, spennellate quindi con il burro fuso e versate uniformemente due cucchiai di zucchero di canna.
Infornate a 180° gradi (forno statico) per 30-35 minuti circa.
Appena il bordo sarà dorato, spegnete e fate raffreddare bene prima di sformare.
Sistemate su un vassoio e servitevi pure.. a qualunque ora!


Crostata di mele

Consigli

Se la crostata non vi piace troppo sottile, potete ovviamente lasciarla più alta ma senza esagerare che in forno grazie al lievito (seppur poco) crescerà.
Se non vi piace il sapore della cannella, potete sostituire con altri biscotti tipo gli amaretti; mettete comunque qualche biscotto sbriciolato sulla frolla servirà ad assorbire i liquidi delle mele in cottura.

Nota

La ricetta della frolla è la stessa utilizzata per la crostata Cherry Jam, solo che in questo caso lo spessore della pasta è molto più sottile.





giovedì 4 ottobre 2012

Melanzane margherita..

Diciamo la verità, non a tutti piace cucinare.
Non a tutti piace pensare a cosa preparare per pranzo e per cena tutti i giorni con l'idea di fare qualcosa di diverso.. in effetti a volte ''è faticoso'' anche per gli affezionati della cucina.
Non a tutti piace trascorrere il proprio tempo (magari libero) a sperimentare per ottenere la torta perfetta o preparare manicaretti, stando per ore intere dietro ai fornelli per poi pulire tutte le stoviglie!
A volte va benissimo un'insalata, un panino, un petto di pollo alla piastra e .. altre volte basta davvero pochissimo per ottenere qualcosa di speciale con pochi semplici gesti e poco tempo.
Prendete delle melanzane sode, sarebbe meglio se piccole e tondeggianti di quelle viola chiaro, privatele della buccia, fatele a fette, mettetele in forno e...
Seguite la ricetta qui sotto e otterrete delle melanzane squisite che ho chiamato margherita perché mi ricordano nella forma e negli ingredienti (alcuni identici come pomodoro, olio ex. d'oliva e mozzarella) la pizza margherita.
E come la famosa piazza riscuotono sempre molto successo tra i commensali.
La presentazione è fast come la ricetta, ma il sapore è meraviglioso!


Melanzane margherita



Ingredienti

per 4 persone

3 MELANZANE VIOLETTE PICCOLE

40 GR CIRCA DI MOZZARELLA FIOR DI LATTE o OVOLINE
6 - 7 CUCCHIAI DI PASSATA DI POMODORO
1/2 BICCHIERE DI OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
MIX di TIMO/MAGGIORANA/MENTA ESSICCATI
SALE FINO

Occorrente

TEGLIA 
CARTA DA FORNO
PALETTA DA CUCINA
PENNELLO DA CUCINA
TAGLIERE

Per iniziare lavate le melanzane, asciugatele e privatele della buccia.

Accendete il forno a 200°gradi.

Tagliate le melanzane a fette, circa mezzo centimetro, disponetele nella teglia che avrete preventivamente ricoperto con carta da forno e sistematele una accanto all'altra.

Spennellatele le melanzane con olio ex. d'oliva prima da un lato e poi dall'altro, salate a piacere e mettete in forno a 200° gradi per 15 minuti, avendo cura di girarle a metà cottura per favorire una cottura uniforme.
Trascorsi i 15 minuti, tiratele fuori senza spegnere il forno, mettete nel centro delle fette un po' di passata di pomodoro e un pezzo di mozzarella, infornate di nuovo le melanzane  per  5 minuti circa, sfornate, spolverate con il mix di aromi essiccati e servite caldissime.
Aggiustate di sale se ce ne fosse bisogno...
Ottime come antipasto caldo o come contorno, eccellenti anche da sole accompagnate con un po' di pane fresco!


Consigli

Potete sostituire gli aromi essiccati con aromi freschi e preferire quelli che più vi piacciono.
Non esagerare con il pomodoro ma soprattutto con la mozzarella che fondendo fuoriesce dalla fetta di melanzana.



mercoledì 3 ottobre 2012

Polpettone al forno.. per bambini e non solo!

Ma quanto sarebbe bello avere 5 anni!!
A volte mi capita di osservare questi bambini che ti indicano con le dita della mano e con una voce gonfia di ammirazione verso se stessi: <<oggi compio 5 anni!>>.
Mi è capitato spesso ultimamente, perché sono nell'età in cui si va ai compleanni dei nipoti, dei figliocci, dei figli di amici.  
A volte.. per alcuni interminabili istanti la mia testa vaga, si estranea e gode al pensiero di quei 5 anni.
Mentre i piccoli non vedono l'ora di crescere, per tornare poi ''piccoli'' quando gli fa comodo e nessuno si arrabbia per questo, perché è normale.
Devo dire che a 5 anni per me mangiare era un tormento, non avevo appetito se non per dolci e pochissime altre cose, mangiare non era un piacere e poi di cibo me ne serviva davvero poco.
Frase emblematica:<< è ora di pranzo!>> ed io: << ma ho mangiato già stamattina!>>.
La carne poi.. un trauma, inventarsi mille scuse per non mangiarla, solo le polpette riuscivano a trovare ''rapidamente'' la strada dal mio piatto al mio stomaco e ovviamente anche il polpettone.
L'amore per questi piatti è rimasta nel tempo, mentre gli anni non sono più quelli, anche se ora cucinare e mangiare del buon cibo è un godimento vero.
Oggi vi propongo un polpettone semplice, che non necessità di molto tempo per la preparazione, ma dal gusto eccellente.
Carne macinata di prima scelta, quella che preferite (vitellone, manzo, vitella) erbe per aromatizzare, del buon prosciutto cotto, della groviera e dei piselli.
Fate cuocere tutto in forno per 40 minuti circa, con cipolla, sedano, carota irrorate con un po' di vino bianco e sarete pronti a godere.. un piatto gustosissimo.
Potete prepararlo anche il giorno prima e scaldarlo al momento di consumarlo, si conserva bene in frigo per 2-3 giorni ed è un secondo apprezzato non solo dai bambini!


Polpettone al forno





Ingredienti
per 4 persone

360 GR DI CARNE MACINATA DI VITELLA - VITELLONE
1 UOVO
90 GR CIRCA DI PANE RAFFERMO 
1 MAZZO DI PREZZEMOLO
10 FOGLIE DI BASILICO
2 CUCCHIAI DI PARMIGIANO REGGIANO
100 GR DI PROSCIUTTO COTTO A FETTE
120 GR DI GROVIERA A FETTE
150 GR CIRCA DI PISELLI SURGELATI
1 CIPOLLA
3 CAROTE
1 COSTA DI SEDANO GRANDE
SCORSA GRATTUGIATA DI MEZZO LIMONE PICCOLO
AROMI DI PROVENZA
120 ML DI VINO BIANCO
SALE FINO
OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA

Occorrente

TEGLIA ANTIADERENTE
CIOTOLA CAPIENTE
CARTA DA FORNO
GRATTUGIA
PENTOLA

Per cominciare accendete il forno statico a 200°.

Mettete il pane in ammollo con acqua ed una pentola di medie dimensione a bollire.
Lavate e pulite:carote, sedano e cipolla, riducendo tutto in pezzi piuttosto grandi.
Lavate e triturate con il coltello il prezzemolo e spezzettate con le mani le foglie di basilico.

In una ciotola mettete: la carne macinata, una buona presa di sale fino, il parmigiano reggiano, il prezzemolo, il basilico, la scorsa grattugiata di mezzo limone,il pane ben strizzato e sbriciolato, 1 uovo, impastate con le mani fino ad incorporare tutti gli ingredienti.

Appena l'acqua della pentola bolle, salate appena e buttate dentro i piselli surgelati, fate bollire 8 - 10 minuti e scolateli bene.
Prendete un foglio di carta da forno, adagiateci sopra la carne macinata condita aiutandovi con le mani stendete l'impasto, dandogli una forma rettangolare.
Ora coprite con: fette di prosciutto cotto, fette sottilissime di groviera e adagiate i piselli nella parte centrale; avvolgete la carne aiutandovi con il foglio di carta e chiudete bene il polpettone poi avvolgete a mo' di caramella nella carta forno.

Lasciate riposare in frigo 15-20 minuti.
In una teglia mettete 3 cucchiai d'olio ex. d'oliva, le carote, il sedano e la cipolla, metteteci una presa di sale e mescolate, io ho aggiunto un pizzico di aromi di Provenza essiccati, per aromatizzare, voi potete sostituirli con un mix di timo, santoreggia,menta e maggiorana.
Prendete il polpettone, scartatelo, mettete un filo d'olio ex. d'oliva, incartatelo adagiatelo nella teglia tra le verdure e infornate per 30 minuti a 200° gradi, avendo cura di girarlo a metà cottura.
Trascorsi 30 minuti togliete la carta forno, irroratelo con il vino bianco e infornate per circa 20 minuti a 180° forno ventilato (se avete solo lo statico basterà portare il forno a 220°).
Ultimata la cottura, sfornate e fate raffreddare 1 ora prima di affettarlo.
E buon appetito!

Consigli

Se non avete la carta forno potete utilizzare anche quella d'alluminio.
Posizionate la teglia nella posizione centrale del forno.
Se l'impasto risulta troppo umido potete aggiungere qualche cucchiaio di pane grattugiato.
Il macinato qualunque scegliate, non deve essere carne troppo grassa, in cottura i grassi sciogliendosi, ridurranno la dimensione della carne.